Emozioni, farfalle nello stomaco? È il ph che cambia in base alla percezione di paura, disgusto, felicità e tristezza

Ci sarebbe un forte legame tra le emozioni che si provano e il ph dell'apparato digerente. È quanto emerge da una ricerca condotta dall'università "La Sapienza" di Roma in collaborazione con Iit-Istituto italiano di tecnologia e Fondazione Santa Lucia Irccs di Roma

Uno studio dell'università La Sapienza di Roma ha scoperto il legame tra emozioni e ph dello stomaco
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Lunedì 10 Giugno 2024, 16:03 - Ultimo aggiornamento: 16:09

Le farfalle nello stomaco? Una questione di ph. Una nuova ricerca lega le emozioni agli organi, in particolare allo stomaco. La percezione di paura, disgusto, felicità e tristezza influisce fortemente, infatti, sul ph di questo organo. Non solo il cuore, anche altri organi quindi "battono" quando si provano emozioni forti.

Lo studio pubblicato sulla rivista Elife è stato condotto dall'università La Sapienza di Roma in collaborazione con l'Istituto italiano di tecnologia (Iit) e la Fondazione Santa Lucia (Irccs) di Roma e sostenuto dal finanziamento europeo Erc - advanced grant ehonesty.

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Lo studio: il ph dello stomaco cambia in base alle emozioni

La ricerca si è concentrata sull'apparato digente, in particolare sullo stomaco. I partecipanti hanno ingerito pillole dotate di sensori che hanno rilevato il ph dello stomaco e grazie a queste è stato riscontrato il legame tra ph di quest'organo e emozioni percepite.

«A ognuno dei 31 partecipanti, tutti uomini tra i 20 e i 30 anni (per ridurre la variabilità del campione), è stata fatta ingerire una capsula di dimensioni millimetriche dotata di sensori in grado di misurare Ph, temperatura e pressione all'interno degli organi digerenti - si legge nella nota della Sapienza - L'utilizzo di questo tipo di tecnologia, sviluppata per la medicina gastrointestinale, è un'assoluta novità negli studi di tipo psicologico e si dimostra promettente per le future ricerche in tale ambito.

Contemporaneamente i partecipanti sono stati monitorati anche all'esterno, attraverso la misurazione delle pulsazioni cardiache, dell'attività elettrica (e dunque nervosa) dello stomaco e osservando i battiti delle ciglia. Successivamente sono stati mostrati loro cinque tipi di video in grado di scatenare emozioni diverse: paura, disgusto, felicità, tristezza e uno stato neutrale non specifico». 

«Gli effetti prodotti non si concentrano solo nel cuore o nei polmoni, ma coinvolgono, già a un livello percepibile, direttamente lo stomaco, soprattutto nei casi di disgusto e paura» in base a quanto è emerso da un questionario compilato dai volontari. I sensori delle pillole hanno rilevato in tempo reale i dati del ph. I ricercatori hanno notato che lo stomaco ha un ph più acido, quindi valori più bassi quando si provano disgusto e paura, mentre la percezione di felicità è associata a valori più alti del ph.

Tuttavia, è stato anche apprezzato come lo stomaco dei volontari fosse in generale più acido quando osservavano filmati disgustosi rispetto a quelli paurosi, felici e neutri, e meno acido quando osservavano filmati felici».

I segnali elettrici

«Riguardo ai segnali elettrici dello stomaco rilevabili esternamente, non è stata individuata nessuna correlazione con l'emozione provata, a parte un incremento nella velocità del ciclo gastrico quando i partecipanti osservavano video felici. Neanche la temperatura e la pressione misurate dalle pillole hanno fornito particolari indicazioni, ma sono state utili per chiarire la posizione del dispositivo all'interno dell'apparato digerente», spiegano gli esperti.

«L'analisi del battito cardiaco - aggiungono - ha mostrato invece una grande influenza delle sensazioni prodotte dai video e lo stesso vale per i battiti di ciglia, che diminuiscono per gli scenari sia positivi che negativi rispetto a quelli neutri, con l'eccezione dei filmati tristi. Questo rivela il legame dell'atto di sbattere le ciglia con l'attenzione, la necessità di rimanere vigili e l'acquisizione di informazioni».

Il via per altri studio sulla depressione e sull'autismo

Questa ricerca, rilevando la «complessa rete di relazioni tra le funzioni gastriche e le emozioni», secondo i ricercatori «apre la strada a future indagini e approfondimenti sia su pazienti affetti da patologie gastrointestinali che hanno un'alterata fisiologia gastrica, sia su quelli affetti da disturbi depressivi e dello spettro autistico che mostrano invece alterazioni nella sfera emozionale. Anche l'innovativa tecnologia utilizzata, che impiega sensori inseriti in pillole ingeribili, può essere applicata in nuove ricerche sul rapporto tra gli organi interni e i vari stati d'animo», concludono i ricercatori.
 

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