DIETA

Diabete, dimagrendo può regredire e anche il pancreas può guarire

Mercoledì 23 Settembre 2020

"Guarire" dal diabete di tipo 2 attraverso la perdita di peso si associa ad una normalizzazione delle dimensioni e della struttura del pancreas, dovuta al miglioramento del rilascio di ormone insulina che consegue al dimagrimento. E' questo il nuovo risultato dell'equipe di Roy Taylor della Newcastle University, da anni impegnata nello studio degli effetti di una dieta attenta sul diabete di tipo 2, la forma più diffusa della malattia. Gli studi clinici di Taylor sono stati fondamentali per dimostrare che, perdendo una quota relativamente modesta di peso e mantenendo nel tempo il dimagrimento raggiunto, il diabete può di fatto andare in remissione. I dati a disposizione dimostrano anche che la remissione è reale, e non solo un effetto della migliore capacità del paziente che ha perso peso di gestire la malattia. Lo studio è stato presentato quest'anno alla prima edizione virtuale del Meeting Annuale della European Association for the Study of Diabetes (EASD), e mostra che il pancreas, dopo la perdita di peso, non solo ricomincia a produrre più insulina, ma torna anche, nel giro di pochi mesi, di forma e dimensioni normali, riuscendo ad eliminare l'eccesso di grasso che conteneva. Il diabete di tipo 2 colpisce quasi una persona su 10 nel mondo, per un totale di oltre 400 milioni di individui, e la sua crescita sembra inarrestabile.

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La malattia, che ha tra i principali fattori di rischio il sovrappeso, è caratterizzata da eccesso di zucchero (glucosio) nel sangue sia per un deficit di produzione di insulina (ormone che controlla la glicemia), sia perché l'organismo risponde meno bene all'ormone (insulino-resistenza). Nei diabetici il pancreas può avere dimensioni ridotte e forma anomala, ma ad oggi non era chiaro se queste alterazioni morfologiche fossero una concausa o, al contrario, una conseguenza della malattia. Gli esperti hanno studiato 64 dei pazienti arruolati nel trial clinico Diabetes Remission Clinical Trial (DiRECT) - determinante per dimostrare l'efficacia della perdita di peso nel far regredire la malattia - confrontando forma e dimensioni del loro pancreas con quello di individui sani di controllo. Volume e aspetto del pancreas di ciascuno sono stati monitorati nell'arco di due anni con tecniche avanzate di risonanza magnetica. Il volume del pancreas dei diabetici era inizialmente del 20% inferiore rispetto al volume medio del pancreas nel gruppo di controllo e la forma dell'organo risultava irregolare. E' emerso che a 5 mesi dal dimagrimento coloro la cui malattia era regredita mostravano un miglioramento della funzione del pancreas endocrino, con incremento di produzione dell'insulina. A due anni dal dimagrimento a ciò si è aggiunto un aumento di circa un quinto del volume pancreatico e una consistente riduzione del grasso depositato nel pancreas, miglioramenti che non venivano riscontrati nei pazienti non 'guaritì. «L'insulina contribuisce alla crescita dei tessuti», spiega Taylor. Dopo un pasto la quantità di insulina prodotta e presente nel pancreas è elevata, ma nei pazienti con diabete di tipo 2 questo non avviene in maniera adeguata. Il nostro nuovo lavoro suggerisce che il miglioramento della secrezione insulinica che si ottiene con il dimagrimento e che contribuisce alla remissione del diabete di tipo 2, ha anche effetti molto positivi su tutto il pancreas. È possibile che in futuro si possa arrivare a predire l'esordio del diabete con esami di imaging del pancreas«. »La remissione del diabete di tipo 2 mediante miglioramento della ridotta secrezione di insulina da parte delle cellule beta del pancreas è argomento di estremo interesse« - spiega l'esperto della Società Italiana di Diabetologia (SID) Piero Marchetti del Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale e Azienda Ospedaliero-Universitaria, Università di Pisa. Tale “guarigione
 può essere ottenuta con approcci di chirurgia bariatrica (interventi sullo stomaco o l'intestino che inducono dimagrimento talora molto rilevante) e anche, come il gruppo di Taylor ha dimostrato, con regimi alimentari tali da indurre moderate perdite di peso. Peraltro, la remissione del diabete non si manifesta, o si attenua con il tempo, nel 30-50% delle persone che i vari studi hanno valutato - sottolinea l'esperto. Fortunatamente, alcune ricerche in fase avanzata di esecuzione stanno definendo i meccanismi che portano al recupero funzionale delle beta cellule. Si spera tali ricerche consentiranno di sviluppare terapie specifiche per ampliare il numero di persone che potranno 'guarirè dal diabete di tipo 2», conclude il diabetologo.

Ultimo aggiornamento: 12:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA