Covid, scoperte super staminali: «Cellule "natural killer" molto efficienti contro il virus»

Scoperte delle super cellule staminali. Gli esperti: «Ci aiutano a comprendere il Covid»
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Lunedì 15 Febbraio 2021, 14:30 - Ultimo aggiornamento: 24 Marzo, 09:24

Sono state scoperte delle super cellule staminali che contrastano i virus: pubblicato un nuovo studio italiano che mostra come il nostro organismo si difende dagli agenti patogeni. Sembra infatti che il sistema immunitario utilizzi delle staminali «super efficienti» per rifornire più rapidamente l'organismo delle difese necessarie: si tratta di vere e proprie cellule «natural killer». Una scoperta che - in tempo di Covid - potrebbe fornire ulteriori strumenti per contrastare la pandemia. La ricerca, condotta dall'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e dall'Università di Genova con la collaborazione di altri Centri italiani, è stata finanziata in gran parte dall'Airc e pubblicata sul Journal of Allergy and Clinical Immunology.

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La ricerca

Nello studio sono stati coinvolti pazienti pediatrici e adulti affetti da Hiv, Epatite C e infetti da citomegalovirus. Le indagini di laboratorio sui campioni di sangue dei pazienti hanno portato alla scoperta di due nuovi tipi di staminali, individuate grazie a particolari marcatori della loro superficie cellulare. Lorenzo Moretta, responsabile dell'Area di Ricerca di Immunologia del Bambino Gesù e Andrea De Maria del Dipartimento di Scienze della Salute dell'Università di Genova hanno infatti sottolineato che «le cellule staminali identificate per la prima volta con la nostra ricerca sono state rintracciate in grandi quantità nel sangue di pazienti con infezioni virali», così i due ricercatori.

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Lo studio

Moretta e De Maria spiegano anche che le staminali «rappresentano, quindi, una sorta di scorciatoia utilizzata dal sistema immunitario per generare rapidamente "natural killer" quando c'è bisogno di nuove armi contro i patogeni. Una volta isolate e coltivate in laboratorio, le nuove staminali si moltiplicano e, in circa 3 settimane, danno origine a cellule Nk mature, dotate di una spiccata capacità di uccidere le cellule tumorali e pronte a combattere i virus, soprattutto il citomegalovirus».

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Lo studio, pubblicato in collaborazione con l'Ospedale Pediatrico Istituto Gaslini, l'Ospedale Sacro Cuore Don Calabria, l'Università di Torino, l'Ospedale Sanremo e l'Ospedale Policlinico San Martino ha permesso quindi «la scoperta di staminali così efficaci nelle difese contro i virus, ma anche molto efficaci contro i tumori apre la strada alla definizione di strategie terapeutiche per sfruttarle al meglio», così Lorenzo Moretta.

Il Covid

Il responsabile dell'Area di Ricerca di Immunologia del Bambino Gesù ha parlato anche di una possibile correlazione con delle nuove cure: «Immaginiamo, ad esempio, farmaci in grado di rafforzarle ulteriormente o in grado di indurne una estesa proliferazione direttamente nei pazienti o in laboratorio, seguita da infusione nei pazienti stessi». Quanto al Covid, inoltre, indagini ancora preliminari «hanno individuato numeri particolarmente elevati delle nuove cellule staminali anche in pazienti con Covid-19», spiega Andrea De Maria del Dipartimento di Scienze della Salute dell'università di Genova. «Questi dati - aggiunge - potrebbero offrire nuovi spunti per comprendere meglio la grave malattia innescata dal virus Sars-Cov-2 (ad esempio studiando le possibili correlazioni tra la frequenza delle nuove staminali e l'evoluzione del Covid-19) e per disegnare nuovi interventi terapeutici efficaci», ha concluso.

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