CORONAVIRUS

Covid, come cambiano i sintomi nei bambini: «Meno tosse e febbre, ma più mal di testa». Lo studio inglese

Lunedì 8 Marzo 2021
Covid, sintomi. Ecco come cambiano nei bambini: «Meno tosse e febbre, ma più mal di testa». Lo studio inglese

Meno tosse e febbre, ma più mal di testa: sono questi i sintomi più diffusi nei bambini che contraggono il Covid. Secondo lo studio React-1 dell'Imperial College di Londra, che sta per essere pubblicato sul British Medical Journal, i sintomi del coronavirus manifestati dagli adulti sono spesso molto diversi rispetto a quelli dei bambini. L'indagine ha visto lo svolgimento di oltre 150.000 tamponi al mese, da giugno a gennaio scorso, e ha coinvolto un campione di oltre un milione di persone in tutta la Gran Bretagna.

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I sintomi

Meno sintomi di febbre, tosse e perdita di appetito e invece più mal di testa nei bambini e ragazzi tra i 5 e 17 anni che si ammalano di Covid-19, rispetto agli adulti. Negli adulti tra i 18 e 54 anni, invece, sono più frequenti dolori muscolari e perdita di appetito. I brividi sono presenti invece in tutte le età. Lo studio ha anche verificato che circa il 60% dei positivi al virus non aveva riportato alcun sintomo nella settimana precedente al tampone.

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I dati

L'analisi fatta dopo lo studio sierologico della Uk Biobank Sars-CoV-2 Serology ha mostrato che circa 1 persona su 4 - sui cui si notano le tracce di un'infezione passata da Covid-19 - era completamente asintomatica, mentre il 40% non aveva da 1 a 3 dei sintomi classici usati per la diagnosi del Covid (febbre, tosse, perdita di gusto o olfatto). «Questi nuovi risultati - commenta il direttore del progetto Paul Elliott - indicano che molte persone con Covid non verranno mai testate, e quindi non stanno in isolamento, perchè i loro sintomi non rientrano tra quelli usati per identificare gli infetti».

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La variante inglese

I ricercatori hanno cercato di identificare anche i sintomi della variante inglese, più contagiosa e responsabile di oltre l'80% dei casi di gennaio in Gran Bretagna, rispetto al 16% di quelli rilevati a metà novembre. In questo lasso di tempo hanno visto che chi aveva contratto il virus con la variante inglese riportava di meno la perdita o cambiamenti in gusto o olfatto, mentre più spesso aveva tosse. Secondo lo studio, si potrebbero rilevare più casi di Covid aggiungendo ai criteri di diagnosi anche brividi, mal di testa, perdita di appetito e dolori muscolari.

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