Il Covid causa anche lesioni alla bocca, i risultati di una ricerca italo-spagnola

Il Covid causa anche lesioni alla bocca, i risultati di una ricerca italo-spagnola
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Sabato 16 Gennaio 2021, 14:19 - Ultimo aggiornamento: 22:44

Il Covid aggredisce anche la bocca. All'inizio lesioni simili ad afte, poi l'infiammazione si allarga e attacca tutta la parte interna del cavo orale con la comparsa di vesciche. E' il risultato al quale è giunta una ricerca dell’odontoiatra trapanese Stefania Morici e pubblicata sulla rivista scientifica Journal of Medical Research and Health Education”. Lo studio ha preso in considerazione la cavità orale in pazienti, italiani e spagnoli: con i dati messi a disposizione dallla professoressa Galvan Casas dell’Università di Madrid e dal dottore Armato, pneumologo dell’ospedale di Trapani Covid-19. 

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L'evidenza clinica ha dimostrato che il Covid-19 può essere un virus multiorgano e può colpire il sistema nervoso centrale, con vomito, diarrea e mal di testa, ed anche quello periferico con nevralgia, ipogeusia, vasculite dermica sistemica, soprattutto negli arti inferiori, muscoli, glutei e appunto anche bocca. Tutte manifestazioni che hanno un quadro infiammatorio specifico. Secondo le cartelle ed i rapporti clinici e fotografici dei pazienti - italiani e spagnoli - la bocca è quindi un bersaglio del Covid-19, che si manifesta con lesioni di tipo virale nella bocca e nei tessuti periorali. Antigeni specifici di compatibilità istologica sono stati rilevati con la diffusione del nuovo Coronavirus e la malattia ha dimostrato di avere una recidiva clinica nel 90 per cento dei casi. Un fattore predisponente è rappresentato dall’immunosoppressione da cause virali.

«Essendo il cavo orale lo specchio delle patologie a livello sistemico, ci siamo chiesti se l’infezione da Covid-19 poteva avere delle manifestazioni cliniche, delle lesioni dettagliate che potevano differenziarle da altre patologie a livello orale – spiega la dottoressa Stefania Morici - Ci siamo resi conto che, sia a livello organico, che locale, esistevano lesioni che vanno in diagnosi differenziale, ma che sono specifiche per Covid-19». La ricerca sottolinea come nella bocca si creino delle lesioni, simili all’afta, arrivando ad un’ulcera coperta da pseudo-membrane sulla superficie del labbro il quale, a sua volta, diventa necrotico. O, in alternativa, delle vesciche. «I pazienti affetti da Covid-19 con forme gravi della malattia presentano un’ipercheratinizzazione circolare dell’epitelio - è pecificato - con lisi ematica in superficie, in particolare l’enantema gengivale maggiore in entrambe le arcate dentali. Il virus si replica nell’epitelio polmonare e, quindi, si diffonde nella pelle e nelle mucose sotto forma di piccole maculo-papule eritematose che si rompono e si sviluppano in eruzioni coperte da croste. Uno dei segni clinici più diffusi è l’enantema della mucosa della bocca, con vesciche puntiformi circondate da un alone eritematoso. In alcuni casi, inoltre, sono state anche riscontrate delle lesioni simili all’afta epizootica nella mucosa intra-orale, a partire da piccole macchie di 1-2 millimetri le quali, in pochi giorni, si uniscono a formare un’unica ulcera coperta da pseudo-membrane sulla superficie del labbro. Le labbra appaiono gonfie, screpolate e coperte da escrescenze sanguinanti che diventano necrotiche, chiaramente delimitate da tessuto eritematoso duro e fibrina. Infine, sono emersi importanti punti di riflessione sui possibili effetti delle terapie farmacologiche attualmente in uso sui pazienti affetti da Covid-19 e sulla remissione di tutti i sintomi e segni clinici anche a livello della bocca. 

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