CORONAVIRUS

Idrossiclorochina per curare il Covid, l'Ema: «È un farmaco che può indurre al suicidio»

Lunedì 30 Novembre 2020
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Covid, idrossiclorochina: tra gli effetti collaterali c'è il suicidio

L'uso di idrossiclorochina, uno dei farmaci impiegati durante la Fase 1 per la cura dei malati da covid-19, può provocare disturbi psichiatrici e indurre al suicidio. È questo infatti uno degli effetti collaterali. L'allarme arriva dall'Agenzia Europea dei medicinali (Ema): da uno studio condotto sui dati disponibili, risulta che il rischio di suicidi era in parte conosciuto. La revisione dei dati era iniziata già a partire da maggio 2020, dopo che l'Agenzia spagnola dei medicinali (Aemps) aveva avvertito l'Ema di 6 casi di disturbi psichiatrici rilevati in pazienti prositivi al Covid. A questi ultimi erano state somministrate delle dosi di idrossiclorochina superiori a quelle consentite.

 

L'uso della clorochina e dell'idrossiclorochina era già consentito nell'Unione Europea per il trattamento di malattie come la malaria. In seguito alla diffusione del Covid, l'Ue ha allargato l'utilizzo dell'idrossiclorochina per i positivi, e diverse dosi sono state utilizzate off-label in pazienti con la malattia, anche se «non hanno mostrato alcun effetto benefico in ampi studi clinici randomizzati».

A tal proposito, l'Ema aveva avvisato dei rischi di questi medicinali già lo scorso maggio, rilevando «un aumento del rischio di problemi cardiaci, inclusi aritmie e arresto cardiaco». Nell'aggiornamento di farmacovigilanza pubblicato il 27 novembre, poi, l'Ema riscontrava che «la clorochina e l' idrossiclorochina, anche utilizzate a dosi approvate per indicazioni autorizzate, possono causare un ampio spettro di disturbi psicotici».

Sono stati rilevati effetti collaterali anche gravi, quindi, sia in pazienti con precedenti problemi di salute mentale, sia in pazienti senza precedenti disturbi psichiatrici. Quello che emerge è che per l' idrossiclorochina, gli effetti collaterali possono verificarsi già a partire dal primo mese dalla somministrazione, mentre per la clorochina, non sono disponibili dei dati sufficienti per stabilire un calendario certo.

Per questo il Comitato per la sicurezza dell'Ema (Prac) raccomanda frequenti aggiornamenti sui dati, così da poter per fornire informazioni qualitativamente migliori. Infine, per quanto riguarda i pazienti che ne fanno uso e coloro che li accudiscono, la raccomandazione è di contattare immediatamente un medico qualora si manifestino problematiche relative a pensieri irrazionali, allucinazioni, sensazione di confusione, ansia o depressione, compresi atteggiamenti tendenti all'autolesionismo o al suicidio»

 

Ultimo aggiornamento: 15:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA