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Covid, lo studio: «Nei bambini fino a 5 volte più anticorpi che negli adulti»

Una ricerca dell'Università di Padova dimostra che l'immunità diminuisce con il crescere dell'età

Covid, lo studio: «Nei bambini fino a 5 volte più anticorpi che negli adulti»
3 Minuti di Lettura
Giovedì 14 Luglio 2022, 16:20

Nei bambini dopo l'infezione da Covid i livelli di anticorpi sono 5 volte più alti rispetto agli adulti e tendono a rimanere più tempo nell'organismo. Lo afferma uno studio coordinato dall'Università di Padova e pubblicato su JAMA Network Open.

 

La ricerca 

Alla ricerca hanno partecipato 252 famiglie (700 persone, la metà bambini) i cui membri si erano ammalati di Covid-19 prima dell'estate 2021. Tutti avevano avuto un'infezione in forma lieve asintomatica e non erano vaccinati al momento dello studio. I ricercatori hanno misurato periodicamente gli anticorpi diretti contro la porzione che il virus SarsCoV2 usa per attaccarsi alle cellule umane, il cosiddetto Receptor Binding Domain (RBD) della proteina Spike.

Hanno dunque scoperto che «Le IgG anti-RBD possono persistere per più di un anno dall' infezione in tutti i gruppi di età con i titoli anticorpali inversamente correlati all'età» si legge nel testo. 

Gli anticorpi diminuiscono con l'età 

Lo studio ha mostrato una progressiva diminuzione degli anticorpi al crescere dell'età: i bambini con meno di 3 anni, per esempio, avevano livelli di anticorpi 5 volte più alti rispetto a un adulto, ma anche 3 volte più alto rispetto a un ragazzo tra i 12 e i 18 anni. Questa differenza si manteneva nel tempo, al punto che i livelli di anticorpi di un bambino dopo 10 mesi dall' infezione erano più che doppi rispetto a quelli che possedeva un adulto tra 1 e 4 mesi dopo il Covid.

Un'indicazione per il piano vaccinale 

Lo studio è importante perchè, secondo i ricercatori può «fornire una base importante per determinare il programma di vaccinazione contro Covid-19 nei bambini non precedentemente infetti e dell'immunizzazione di richiamo nei pazienti pediatrici che hanno già sperimentato Covid-19».

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