CORONAVIRUS

Coronavirus, corsa ai farmaci: Aifa valuterà anche l'antiparassitario Ivermectina contro l'infezione

Lunedì 6 Aprile 2020
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Coronavirus, corsa ai farmaci: Aifa valuterà anche l'antiparassitario Ivermectina contro l'infezione

Coronavirus. Si amplia il ventaglio delle possibili terapie allo studio dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) contro l'infezione da Covid-19. Tra le ultime opzioni al vaglio dell'ente, ci sarà ora, secondo quanto si apprende, anche l'antiparassitario ivermectina. Intanto l'Agenzia è al lavoro per evitare carenze di farmaci utilizzati per il trattamento del Covid, come antimalarici e medicinali per le rianimazioni. L'ivermectina è un farmaco già disponibile sul mercato e approvato dall'Ente statunitense per i farmaci Fda come antiparassitario contro la scabbia e già utilizzato contro i virus Hiv, Zika, Dengue, West Nile e virus influenzali. 

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Secondo primi dati pubblicati e sperimentazioni in corso in Australia, sarebbe in grado di bloccare rapidamente la carica virale del SarsCov2. Al momento vari sono gli studi in atto e autorizzati dall'Aifa su farmaci già in uso per altre patologie e dimostratisi potenzialmente efficaci contro il Covid-19: è il caso dell'anticorpo monoclonale usato per l'artrite reumatoide Tolicizumab o dell'antinfluenzale giapponese Avigan. In assenza al momento di farmaci specifici contro l'infezione da SarsCov2, sono indicate dall'Organizzazione mondiale della sanità come maggiormente promettenti la combinazione di farmaci anti-Aids Lopinavir/Ritonavir ed il farmaco antivirale Remdesivir, sviluppato inizialmente per la malattia da virus Ebola e potenzialmente attivo contro il Covid-19.

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Ma altre nuove sperimentazioni stanno partendo, come il progetto di ricerca tra Toscana Life Sciences di Siena e l'Istituto nazionale malattie infettive Spallanzani di Roma: l'obiettivo è clonare gli anticorpi monoclonali da pazienti convalescenti partendo dal loro plasma per sviluppare una cura ed un futuro vaccino. L'approccio dell' utilizzo del plasma di pazienti guariti è stato già messo in pratica in Cina con prime evidenze positive. Altra tipologia di farmaci utilizzata 'off label', ovvero fuori dall'indicazione originaria, è rappresentata da alcuni antimalarici. È stato infatti di recente inserito a carico del Ssn l'uso off label di clorochina e idrossiclorochina, che mostrano dati preliminari di potenziale attività antivirale. Inserito nella lista dei farmaci erogabili pure l'interferone beta 1-a con l'indicazione 'Trattamento di supporto dei pazienti affetti da Covid-19'. Tuttavia, in un momento in cui «vengono continuamente resi noti nuovi dati per lo più incompleti - sottolinea l'Aifa - le nuove evidenze possono imporre alcune modifiche rispetto alle decisioni assunte solo poche settimane fa».

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In particolare, l'Aifa avverte come in questo momento si ritiene dunque opportuno non raccomandare l'associazione di idrossiclorochina e lopinavir/ ritonavir o darunavir/cobicistat (altra combinazione anti-Hiv) poichè «a fronte di evidenze ancora incerte di un miglioramento dell'efficacia a seguito della combinazione, i dati indicano un rischio di potenziamento degli effetti tossici». Intanto, L'Aifa sottolinea all'ANSA di essere al lavoro per evitare carenze di farmaci in questo periodo di emergenza e che attuerà iniziative mirate contro, in particolare, la carenza di antivirali come l'idrossiclorochina, utilizzata anche per il trattamento del Covid-19, ed i farmaci ospedalieri per le rianimazioni.

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Ultimo aggiornamento: 7 Aprile, 03:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA