Buoni propositi per il nuovo anno? Meglio aspettare la primavera

Venerdì 27 Dicembre 2019
Iscriversi in palestra, mangiare sano, smettere di fumare, seguire finalmente un corso di recitazione. Qualunque sia il proposito per il nuovo anno meglio aspettare qualche mese. Certi cambiamenti di stili di vita riescono meglio in primavera. Il suggerimento arriva da Tim Bono, docente di Scienze psicologiche e cerebrali nell'arte e nelle scienze presso la Washington University di Saint Louis.

Secondo l'esperto si tende a vedere le risoluzioni in bianco o nero, dimenticando che il cambiamento è incrementale; essere "più felici" è una risoluzione migliore di essere "felici", per esempio. La possibile mancanza di flessibilità spesso implica che dopo uno 'scivolone' - ad esempio non andare a correre perché sta piovendo - ci si arrende completamente. In più, secondo Bono c'è dell'altro : l'inverno può essere un vero svantaggio.

 
«Forse dobbiamo disabituarci dell'idea che il primo gennaio sia il momento migliore per prendere decisioni», evidenzia l'esperto, che propone di inaugurare una nuova tradizione: il 'rinnovamento' primaverile. Gennaio è probabilmente il mese più difficile dell'anno per cambiare comportamento - rileva Bono - il tempo può essere proibitivo. E se ad esempio l'obiettivo è fare una corsa all'aperto, potrebbero esserci freddo e neve da affrontare. C'è più probabilità di rimanere dentro casa, cosa che può far perdere il sistema di supporto che aiuta a rimanere focalizzati sugli obiettivi, e poi c'è un altro ostacolo: uscire dalle festività natalizie lascia molte persone sfinite. Per non parlare del raffreddore, dell'influenza e di altri virus che girano in inverno. La primavera è sempre stata invece il momento dei nuovi inizi. Gli animali in letargo si svegliano, le piante germogliano e quindi - è l'interrogativo dell'esperto - perché non usare questo momento per un rinnovamento personale?». © RIPRODUZIONE RISERVATA