Tv come babysitter, la psicologa: «I genitori spieghino le storie dei cartoni»

Sabato 9 Novembre 2019
Quante volte sarà capitato di vedere bambini, anche molto piccoli, incollati davanti a uno schermo a guardare sempre lo stesso cartone animato? «In fondo anche noi da piccoli avevamo il nostro cartone o personaggio preferito: Goldrake, D'Artagnan, i Puffi, Lamù, Kiss me Licia, Sampei, Pollon, Barbapapà, Calimero e tanti altri. Serie d'altri tempi che, bene o male, raccontavano avventure, sfide o situazioni di tutti i giorni che anche noi, immedesimandoci, seguivamo al di là dello schermo. Dietro ad ogni cartone c'era sempre un qualche messaggio di vita, un insegnamento, che magari ci veniva esplicitato meglio dalle spiegazioni dei nostri genitori», dice Eleonora Iacobelli, psicologa vicepresidente Eurodap (Associazione europea disturbi da attacchi di panico), che consiglia proprio questo ai genitori moderni.

«Oggi i tempi sono un pò cambiati - riflette - sebbene molti dei cartoni di un tempo sono stati riproposti alle nuove generazioni, attualmente si vedono nuovi personaggi che riscuotono molto successo. Prendiamo, ad esempio, Masha e Orso. Masha è una piccola combina guai, che vive in un bosco con gli animali e con il suo amico Orso. Quest'ultimo è forse più di un amico, quasi una figura paterna in quanto, ad ogni birichinata di Masha, Orso è sempre lì a risolvere il problema, senza un richiamo e una punizione. In questo il personaggio di Orso incarna una figura genitoriale che non solo controlla, ma educa». (segue) (Mal/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 09-NOV-19 15:29 NNNN PEDIATRIA: PSICOLOGA, 'NO A TATA TV, GENITORI CHIARISCANO MESSAGGI CARTONÌ (2) = (Adnkronos Salute) - «In Peppa Pig, Peppa è una maialina di 5 anni figlia di Papà Pig e mamma Pig e sorella di George Pig, di 2 anni. Anche lei a volte è capricciosa, irriverente, curiosa e pasticciona: tutte caratteristiche comuni ai bambini a cui è indirizzato il cartone. La loro vita è, per molti versi, simile a quella di una comune famiglia: i genitori lavorano, i bimbi vanno all'asilo, giocano con gli amici, vanno a trovare i nonni, tutte situazioni con un contenuto anche educativo - dice Iacobelli - il rispetto per gli anziani, la felicità per l'arrivo di un fratellino o sorellina, la necessità di andare dal dottore. Sono tutte situazioni simili a quelle che incontrano i piccoli spettatori che seguono Peppa». «I genitori, a prescindere da quale sia il cartone animato preferito dai propri figli, non dovrebbero sempre lasciarli soli con la ' tata televisionè - conclude - ma essere anche loro coinvolti nel processo educativo che queste storie narrano favorendo il dialogo, la condivisione e l'acquisizione di tutte quelle conoscenze e competenze psicologico/sociali utili per vivere nel mondo». (Mal/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 09-NOV-19 15:29 NNNN
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