Neonati prematuri, a Pescara con Mami Voice possono sentire la voce della mamma anche nell'incubatrice

Sabato 7 Settembre 2019
Con Mami Voice il neonato può sentire la voce della mamma anche dall'interno dell'incubatrice. L'innovativo sistema che contribuisce a riprodurre le condizioni intrauterine è rivolto ai neonati prematuri ricoverati in terapia intensiva all'ospedale di Pescara. L'apparecchio ideato e brevettato dall'architetto bresciano Alfredo Bigogno, è stato donato al Santo Spirito dall'associazione «L'abbraccio dei prematuri», che opera all'interno del nosocomio. Il Mami Voice è stato già sperimentato agli Spedali Riuniti di Brescia, dove è stato dimostrato che il suono riprodotto dall'apparecchio (che viene impiegato per un intervallo di tempo prestabilito dai medici ed è quindi utilizzabile su più incubatrici) riduce lo stress per il neonato durante le manovre cliniche a cui viene sottoposto, come in occasione dei prelievi.

La registrazione della voce della mamma, o di altri suoni ritenuti utili, avviene con una semplice applicazione scaricabile sul cellulare. Il file viene poi convertito in onde sonore (non ci sono altoparlanti), che dall'esterno della termoculla raggiungono il bambino, replicando quanto avviene quando il piccolo non è ancora nato. Il sistema riduce il trauma del distacco tra la mamma e il bambino nato prematuro, reso ancora più grave dalla necessità del ricovero in incubatrice.
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