Variante Delta, i sintomi sono diversi. Brusaferro: «Può eludere vaccini». Rezza: «Non modificare intervallo due dosi»

Variante Delta, i sintomi sono diversi. Brusaferro: «Può eludere vaccini». Rezza: «Non modificare intervallo due dosi»
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Venerdì 18 Giugno 2021, 19:33 - Ultimo aggiornamento: 20:34

La variante delta, che sta ritardando le riaperture in Inghilterra, è presente anche in Italia. E proprio la presenza della mutazione indiana del Covid è stato un tema fondamentale della conferenza sul monitoraggio della cabina di regia. Sul tema è intervenuto il presidente dell'Istituto superiore di Sanità Silvio Brusaferro: «Alcune varianti hanno la potenzialità di eludere almeno parzialmente la risposta immunitaria». «Questa situazione deve essere osservata con attenzione, perché in alcuni Paesi ha mostrato una crescita - ha proseguito - Questo vuol dire che serve grande attenzione nell'individuazione dei casi, nel loro tracciamento e anche nel sequenziamento dei virus». 

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Variante Delta, sintomi diversi

«Questa variante Delta sembra dare sintomi leggermente diversi: di più a carico dell'apparto respiratorio superiore come mal di gola, naso che cola e mal di testa e raramente anosmia. Ma non si sa se in termini di ospedalizzazione comporti un rischio maggiore». Così il direttore della Prevenzione Gianni Rezza, presente in conferenza stampa al ministero della Salute.

Variante Delta, focolai in Italia: possono eludere i vaccini

«Vengono segnalati in Italia focolai di varianti, anche da variante Delta che possono eludere i vaccini. Questi focolai devono essere monitorati con attenzione e ciò implica anche una grande attenzione nel tracciamento e nel sequenziamento. Individuazione , tracciamento e vaccinazione sono gli elementi che ci consentono di affrontare la situazione epidemica». Lo ha detto il presidente dell'Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa sull'analisi dei dati del monitoraggio settimanale della Cabina di Regia

 

Protezione con due dosi di vaccino

Brusaferro e Rezza hanno anche parlato della protezione contro la temibile variante che si può ottenere facendo due dosi di vaccino «Si è visto che la parziale evasione dai vaccini della variante Delta fa si che la dose unica possa non coprirla». Si è ricordato nel corso della conferenza che in Gran Bretagna si stanno velocizzando le seconde dosi, a differenza dell'Italia che ha usato un regime totalmente differente: «per ora dunque la situazione epidemiologica nel nostro paese è più favorevole». Quindi completare il ciclo di vaccinazione è uno strumento importante per prevenire ulteriori aumenti di episodi pandemici. 

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Non modificare intervallo tra le due dosi

«Non credo che debba essere modificato l'intervallo tra le dosi vaccinali a causa della circolazione di altre varianti, perchè si è visto che l'intervallo scelto tra le due dosi ha i requisiti ideali per arginare la circolazione perchè si evidenzia una maggiore efficacia. Non modificherei quindi in questo momento lo schema vaccinale». Così il direttore della Prevenzione Gianni Rezza in conferenza stampa al ministero della Salute. Rezza ha anche annunciato che «c'è intenzione di fare delle indagini rapide anche sul tracciamento nelle Regioni».

Sempre meno contagi

Il presidente dell'Istituto superiore di sanità  durante la conferenza stampa ha parlato anche della riduzione di contagi in Italia. Oggi poco più di 1100 nuovi casi su più di 200mila tamponi effettuati: «C'è una continua decrescita dei nuovi casi un po' in tutte le Regioni. La mappa dell'Italia si sta progressivamente schiarendo perché cominciano a essere numerosi i Comuni dove non ci sono stati casi nelle ultime settimane. E questo diventa un elemento importante anche per la circolazione del virus». 

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