Vaccino, Moderna studia il triplo shot: iniezione contro Covid, influenza e virus respiratorio

Negli Stati Uniti si è registrato un aumento simultaneo delle infezioni della variante Delta e dei casi del virus respiratorio SVR che può essere grave per bimbi e anziani

Vaccino, Moderna studia il triplo shot: iniezione contro Covid, influenza e virus respiratorio
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Lunedì 4 Ottobre 2021, 12:23 - Ultimo aggiornamento: 5 Ottobre, 11:57

Un singolo vaccino forfait che comprende la protezione contro il Covid, contro l'influenza stagionale e contro il virus respiratorio sinciziale (RSV). Lo sta sviluppando Moderna, che ha già formulato un vaccino anti Covid a MRna.

«Crediamo che questa sia una grande opportunità che ci aspetta, se potessimo portare sul mercato un richiamo annuale pan-respiratorio ad alta efficacia», ha detto l'amministratore delegato di Moderna Stéphane Bancel durante una presentazione per aggiornare gli investitori sui suoi farmaci in sviluppo.

L'idea è di avere un unico vaccino per proteggere da più tipologie virus. «I virus respiratori sono una delle principali cause di molti ricoveri e decessi. Crediamo che Moderna potrebbe essere la prima a commercializzare un vaccino di richiamo COVID + Flu + RSV. Un unico vaccino per coprire più virus», si legge nel messaggio affidato ai social in cui viene illustrato il vaccino triplete

Che virus è l'RSV?

L'RSV è un comune virus respiratorio che può essere grave, soprattutto per i neonati e gli adulti più anziani. Non esiste un vaccino approvato, e Moderna sta perseguendo un vaccino RSV mRNA per proteggere le popolazioni più vulnerabili. L'Rsv, si legge nella sezione di pediatria sul sito dell'ospedale Meyer di Firenze, si trasmette prevalentemente da ottobre ad aprile. Ha una manifestazione simile al coronavirus che provoca la Covid-19. Può essere trasmesso attraverso piccole goccioline respiratorie (i droplets) o attraverso il contatto con oggetti o superfici infette. «Le manifestazioni cliniche  - si legge ancora - possono però essere più gravi nei primi mesi di vita ed ancora di più nei prematuri».  Nella maggior parte dei casi l’infezione decorre in modo asintomatico o con lievi sintomi simil-influenzali (raffreddore, tosse, mal di gola e febbre). In alcuni casi, però, l’infezione può raggiungere le vie respiratorie inferiori, che, nei primi mesi di vita ed ancor più nei bambini prematuri, hanno un diametro molto piccolo e possono facilmente ostruirsi. In questo caso, il quadro clinico viene definito bronchiolite ed è caratterizzato da difficoltà respiratoria, respiro accelerato e difficoltà nell’alimentazione«Non esistono terapie specifiche per il virus. Nei casi il cui siano presenti solo sintomi simil-influenzali è sufficiente la terapia sintomatica, come antipiretici in caso di febbre e lavaggi nasali nei bambini più piccoli. Nel caso di comparsa di difficoltà respiratoria o nell’alimentazione sarà invece necessaria l’ospedalizzazione per poter fornire supplementazione di ossigeno ed idratazione», si legge. Si previene applicando le misure che abbiamo imparato a a conoscere bene in questi ultimi due anni: evitare la condivisione di oggetti personali ed effettuare un’accurata igiene delle mani. «Nei bambini ad alto rischio, ovvero nei nati pretermine, nei bambini con displasia polmonare e con difetti cardiaci, è però consigliabile la cosiddetta profilassi passiva, ovvero la somministrazione mensile, nel periodo di diffusione del virus, di anticorpi contro il virus stesso», si raccomanda la pediatra infettivologa del Meyer Carlotta Montagnani.

Perché abbinare la protezione anti Covid a quella contro il virus RSV?

Il virus sinciziale aveva preoccupato recentemente i Centers for Disease Control and Prevention in America.  Negli Stati Uniti, infatti si è registrato un aumento simultaneo delle infezioni della variante Delta e dei casi di virus sinciziale.

Vaccino anti Covid per i bambini?

Moderna ha anche una sperimentazione in corso per testare il suo vaccino autorizzato Covid-19 nei bambini dai 6 mesi agli 11 anni di età. Sta testando una dose da 50 microgrammi del vaccino nella sperimentazione pediatrica che coinvolge 4.000 bambini. Il vaccino di Moderna ha ricevuto un'autorizzazione di emergenza per due dosi da 100 microgrammi per persone di età pari o superiore a 18 anni negli Stati Uniti a dicembre, è attualmente in fase di revisione da parte della FDA per l'uso negli adolescenti. È riconosciuto e autorizzato anche in Italia e raccomandato in Europa. 

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