Vaccini, la Gran Bretagna prepara la terza dose: si parte con le «categorie fragili»

Vaccini, la Gran Bretagna prepara la terza dose: si parte con le «categorie fragili»
3 Minuti di Lettura
Lunedì 2 Agosto 2021, 12:21 - Ultimo aggiornamento: 14:57

Terza dose del vaccino, prosegue la corsa. Il governo britannico di Boris Johnson si prepara, come largamente anticipato, a un piano per la somministrazione di una terza dose dei vaccini anti Covid che verrebbe riservata per ora, a partire da settembre, alla «persone più vulnerabili» della Gran Bretagna: anziani, malati cronici, soggetti a rischio d'infezione respiratoria. Lo rilanciano i media, anche se un annuncio ufficiale ancora non c'è. Secondo il Daily Telegraph, il viceministro responsabile per la campagna vaccinale, Nadhim Zahawi, il quale aveva preannunciato questa intenzione già un paio di mesi fa, ha aggiornato la settimana scorsa un gruppo di deputati al riguardo, indicando l'obiettivo di garantire dopo l'estate una disponibilità potenziale nel Regno Unito di quasi 2,5 milioni di ulteriori dosi alla settimana in grado - se necessario - di rafforzare l'immunità a chi ne avrà bisogno: in particolare contro la minaccia legata ad attuali o future varianti del coronavirus.

Terza dose del vaccino, il piano in Gb

 

Un portavoce del ministero della Sanità ha da parte sua confermato che l'esecutivo si sta al momento «preparando a un piano di richiami» dei vaccini ulteriori e che i consulenti medico-scientifici del Joint Committee on Vaccination and Immunisation (Jcvi) hanno già elaborato una prima «raccomandazione ad interim» sulle categorie prioritarie da coprire in autunno con un possibile terzo vaccino. Ma ha aggiunto che i dettagli d'una decisione finale saranno resi pubblici «a tempo debito», anche sulla base di studi ad hoc tuttora in corso sull'efficacia immunitaria dei diversi vaccini.

AstraZeneca e Pfizer, con il mix dei vaccini «sei volte più protetti»: ecco lo studio coreano

Green pass, esclusi molti italiani vaccinati all'estero. D'Amato: «Errore ingiustificabile del ministero»

Il portavoce ha spiegato che il governo Johnson - ancora incerto sui paletti d'un green passport vaccinale messo in cantiere non prima di fine agosto, ma già osteggiato da 43 deputati della maggioranza Tory e giudicato non necessario per «le attività quotidiane di base» pure dall'opposizione laburista - si propone di assicurare prima dell'arrivo dell'inverno che «milioni di persone vulnerabili mantengano la stessa protezione ottenuta con la prima e la seconda dose del vaccino. Contro il Covid-19 e contro nuove varianti». 

Vaccino, Israele parte con la terza dose: è il primo Paese al mondo

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA