Terza dose, regione per regione come prenotare tra Cup, farmacia e Postamat

Al via la campagna anche per i cinquantenni

Terza dose, regione per regione come prenotare tra Cup, farmacia e Postamat
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Mercoledì 3 Novembre 2021, 19:52

Terza dose, si allarga la campagna vaccinale ed è il web per la maggior parte delle regioni la principale porta d'accesso per prenotarsi per la terza dose di vaccino anti-Covid. E le Regioni - dopo l'avvio del richiamo per le prime categorie come i malati fragili, gli anziani e i sanitari - ora si preparano ad allargare l'accesso, in questa nuova fase della campagna vaccinale, al richiamo per coloro che si sono vaccinati con J&J e anche ai 50enni e agli insegnanti, secondo l'ipotesi annunciata dal sottosegretario alla Salute Andrea Costa che ritiene possibile avvenga entro fine anno.

Già nei giorni scorsi i centri vaccinali hanno iniziato a lavorare sul piano organizzativo per vaccinare chi aveva scelto J&J e con l'annuncio dell'Aifa del via libera alla dose booster, gli assessorati stanno cominciando a dare le indicazioni per raggiungere un milione e mezzo circa di persone, utilizzando in gran parte il modello già applicato. Al momento c'è una grande disomogeneità fra le regioni: poche hanno attivato la chiamata diretta e sola una prevede a questo scopo il coinvolgimento dei medici di famiglia. Ma non mancano modalità, nuove ed originali per la prenotazione del vaccino: non solo tramite Cup e farmacia ma anche con il portalettere o lo sportello PostaMat, che aprono scenari innovativi per l'accesso dei cittadini ai servizi, anche se la struttura commissariale di Figliuolo è sempre pronta a riaprire gli hub già chiusi qualora ce ne fosse la necessità.

Ecco il quadro che emerge da un'indagine di Cittadinanzattiva, realizzata per Ansa basata sulle informazioni contenute nei siti internet di tutte le Regioni, relative alle modalità di accesso e prenotazione per la somministrazione della terza dose del vaccino anti Covid 19 e ora della seconda dose per chi ha fatto J&J. Solo la Valle d'Aosta sta procedendo tramite l'Usl al richiamo di tutti coloro che rientrano nelle categorie target.

Questa modalità, definita «chiamata diretta» e che rappresenta lo strumento più incisivo, è prevista in Emilia Romagna e Piemonte solo per i fragili, in Toscana per i trapiantati e gli immunocompressi, nel Lazio per gli over 80 già vaccinati a domicilio. In Campania e Basilicata non è necessaria la prenotazione, tutte le persone che appartengono alle categorie target si presentano agli Hub e ai Centri vaccinali con la propria tessera sanitaria: questa modalità, detta «accesso diretto», in Piemonte è prevista per gli over 60 e in Toscana per gli over 80. In tutte le regioni, ad eccezione di Basilicata, Campania e Valle D'Aosta, è possibile prenotare la terza dose on line. Alcune regioni, però, mettono anche a disposizione un call center per la prenotazione e il servizio di Cup e Cup on line.

Inoltre, in Calabria, Emilia Romagna, Liguria, Puglia, Toscana (solo over 80) e Umbria, si può prenotare il vaccino in farmacia. Soltanto in Toscana, gli over 80 possono prenotare il vaccino anche dal medico di medicina generale. Infine, in Abruzzo, Marche, Sardegna, Lombardia risultano inedite ed innovative modalità di prenotare il vaccino tramite lo sportello Postamat, inserendo la propria tessera sanitaria, e tramite il Portalettere dotato di palmare.

Intanto il Lazio partirà subito con il richiamo per i vaccinati con J&J da medici di famiglia e farmacie, ha fatto sapere l'assessorato alla Sanità. Sarà possibile prenotarsi sul portale regionale dedicato alla vaccinazione anti-Covid a 180 giorni della prima dose. In Emilia Romagna a chiedere chiarezza sulle dinamiche della terza dose è il consigliere regionale dell'Emilia-Romagna, Michele Barcaiuolo (FdI), che, in un'interrogazione, ricorda come «ogni Ausl decida in proprio: a seconda dei casi, le prenotazioni andranno dall'utilizzo del fascicolo sanitario elettronico o dei servizi Cup, all'accesso diretto senza prenotazione, mentre per specifiche categorie è prevista la convocazione diretta dall'Asl tramite sms.

Alle aziende sanitarie la Regione ha richiesto di garantire parallelamente almeno 3 percorsi: hub vaccinali, medici di medicina generale e servizi di sorveglianza aziendali per gli operatori del Servizio sanitario regionale».

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