Mascherine: cinque regole per continuare a stare in sicurezza. Cauda (Gemelli): «Ecco dove è meglio portarla con sè, anche all'aperto»

Il tasso di positività oggi in Italia è del 15%

Mascherine: cinque regole per continuare a stare in sicurezza. Cauda: «Ecco dove è meglio portarla con sè, anche all'aperto»
di Stefania Piras
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Sabato 30 Aprile 2022, 13:45 - Ultimo aggiornamento: 1 Maggio, 10:17

«La vera regola aurea è una: la prudenza», spiega Roberto Cauda. Il Covid non è sparito, ma da domani si allentano le misure di prevenzione e sanitarie collegate al Green pass e alle mascherine. Ecco cinque regole sull'uso delle mascherine che ci mantengono in sicurezza. Ce le ha stilate Roberto Cauda, direttore di Malattie infettive al Policlinico Gemelli di Roma e consulente dell'Agenzia europea del farmaco Ema per le malattie infettive. 

1 La regola prima delle altre regole: la prudenza

La premessa, la pietra angolare di qualsiasi sistema di regole in tempi di pandemia, insomma la regola delle regole - la prudenza -  sembra scontata, eppure fa riferimento a un atteggiamento che ci richiama tutti a essere vigili e a valutare situazioni di rischio. Non solo per noi. «Abbiamo avuto due weekend di festa e relax: la Pasqua e il 25 aprile che hanno favorito i contagi. Nell'ultima settimana c'è stato un aumento delle infezioni del 22%. La curva non sta scendendo come nelle settimane passate. L'allentamento delle misure può determinare questo rialzo. Invito ad avere prudenza». 

2 La regola più semplice di tutte: portate la mascherina sempre con voi

«Il senso di responsabilità delle persone deve venire fuori. Le mascherine, soprattutto le Ff2, sono un filtro per il virus e tutte le sue varianti. Ricordo che le mascherine e il vaccino ci hanno portato a una situazione obiettivamente migliore. L'invito a portare le mascherine con sé è importante: io le porto anche in contesti dove non c'è l'obbligo, e nei luoghi al chiuso, nei mezzi di trasporto».

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3 Contesti all'aperto: ecco dove non si può escludere l'uso della mascherina.

«All'aperto è opportuno indossare la mascherina se ci sono situazioni di assembramenti. Faccio un esempio: nelle banchine dove si aspetta l'autobus. Dove c'è una coda. Dove ci sono tante persone. Dove avete la percezione di maggior rischio. Il contagio è una questione di secondi», ricorda il professor Cauda. All'aperto, ci sono ancora molte persone che indossano la mascherina anche se non è obbligatoria. 

4 Chirurgica o Ffp2? La parola d'ordine è: filtrare

Se il virus incontra il "muro" della mascherina ci sono molte meno probabilità che possa entrare nell'organismo e infettarlo. Il "muro" più efficace è quello della Ffp2 che è meno blando della mascherina chirurgica. «Omicron 2 è contagiosa quanto il morbillo. Ricordare che la mascherina Ffp2 conferisce una maggiore protezione in entrata», spiega Cauda.

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5 Locali al chiuso, discoteche, relax 

Il caldo non riduce la diffusione del virus, ma con l'estate si sta più all'aperto e questo diminuisce la probabailità di contagio che c'è al chiuso dove è buon senso continuare a essere prudenti: indossare la mascherina anche se ci alza dal tavolo per spostarsi verso la toilette, la cassa, l'esterno. Ma «il virus circola in maniera vivace, le ospedalizzazioni non sono alte grazie ai vaccini. Ad oggi, il tasso di positività è al 15% e ci sono ancora 100 morti al giorno. Ripeto: prudenza. La mascherina riduce il rischio», ribadisce Cauda.

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