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Come abbassare il rischio Covid in una stanza? Studio: «Ridurre la quota di anidride carbonica»

Come abbassare il rischio Covid in una stanza? Studio: «Ridurre la quota di anidride carbonica»
3 Minuti di Lettura
Giovedì 8 Aprile 2021, 19:07

C’è un metodo per cercare di monitorare il rischio Covid in una stanza o in un luogo più o meno affollato: bisogna controllare i livelli di anidride carbonica che ci sono all’interno. E’ quanto emerge da uno studio dell’Università del Colorado a Boulder che è stato pubblicato sulla rivista scientifica Environmental Science & Technology Letters.

I chimici sono partiti da un assunto: le persone se sono infette possono espirare il virus Sars-Cov-2 nello stesso momento in cui espirano l’anidride carbonica. Per questo la maggior presenza di Co2 può portare a una stima del rischio Covid. "Non sei mai al sicuro in casa condividendo l'aria con gli altri, ma puoi ridurre il rischio", ha detto Jose-Luis Jimenez, coautore dello studio.

I ricercatori statunitensi hanno usato apparati di monitoraggio di anidride carbonica disponibili in commercio e hanno creato un modello matematico su come una persona infetta espiri virus e Co2 e come altri, nella stanza, abbiano poi potuto ispirare l'aria.

Per gli studiosi non esiste una quota massima di anidride carbonica che sia valida per tutti i casi, grazie alla quale una persona possa presumere che un luogo interno, vissuto in condivisione, sia "sicuro". Ciò è in parte dovuto, precisano i ricercatori, alle attività che vengono svolte. Un livello di Co2 di 1.000 parti per milione, che è ben al di sopra di circa 400 parti per milione all'aperto, potrebbe essere relativamente sicuro per una biblioteca, con tutti gli utenti che usano le mascherine, ma non per una palestra dove le mascherine non vengono indossate.

Secondo gli studiosi se i livelli di Co2 in una palestra dovessero scendere da 2.800 a 1.000 ppm, anche il rischio di trasmissione del virus Sars-Cov-2 decadrebbe a quarto del rischio originario. In biblioteca, se un afflusso di persone fa passare la Co2 da 800 a 1.600, il rischio di trasmissione del virus, invece, triplicherebbe. Secondo i ricercatori per ridurre al minimo il rischio, il consiglio è uno: mantenere bassi i livelli di Co2 in tutti gli spazi in cui l'aria è condivisa. 

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