Covid, Brusaferro (Iss): fase critica, cruciale il rispetto delle regole anche tra congiunti

Covid, Brusaferro (Iss): fase critica, cruciale il rispetto delle regole anche anche tra congiunti
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Sabato 12 Dicembre 2020, 12:12 - Ultimo aggiornamento: 17:17

Arriva l'invito rigoroso di Silvio Brusaferro al rispetto delle regole tra congiunti anche durante le festività natalizie. Il presidente dell'ISS sottolinea l'alta incidenza dei comportamenti individuali nel contrasto alla diffusione del virus, mentre in molte regioni si assiste ad una fase di descrecita dei casi in terapia intensiva, che non riguarda però tutto il paese. 

PROGRESSIVA RIDUZIONE DEI NUOVI CASI

Secondo i dati dell'Istituto Superiore di Sanità ci troviamo in una fase di discesa che però non riguarda tutte le Regioni. «La situazione in Europa, e quindi anche in Italia, vede un progressivo riduzione di nuovi casi ma ancora un numero significativo di positivi. In tutte le regioni italiane c'è una decrescita, in alcune più lieve e in altre più stabile, ma l'incidenza dei casi declinata a 14 giorni è 455 casi per 100mila abitanti e a 7 giorni è scesa a 193 casi per 100 mila abitanti. Sono numeri ancora alti che dimostrano come è ancora lontana la nostra possibilità di muoversi dalla mitigazione al contenimento», sottolinea Silvio Brusaferro, durante la conferenza stampa sull'analisi dei dati del monitoraggio regionale Covid-19.

ANCORA FORTE LA PRESSIONE SUGLI OSPEDALI

C'è ancora un fortissimo impegno dei servizi sanitarì secondo quanto sottolineato dal presidente dell' IIS, «C'è una decrescita dell'occupazione dei posti letto in area medica e in terapia intensiva. In molte Regioni registriamo una probabilità bassa di raggiungere la saturazione a 30 giorni nei posti letto ordinari e di terapia intensiva, mentre nelle settimane scorse era molto più alta. Ma c'è ancora un fortissimo impegno dei servizi sanitari».

«L'indice Rt è sotto l'1 in tutte le Regioni tranne una. Poi la maggior parte delle Regioni sono con la classificazione complessiva del rischio moderata, alcune bassa e 4 bassa». Evidenzia Brusaferro, durante la conferenza.

Il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità sottolinea infine quanto si sia lontani dalla possibilità di contenere con tracciamento: «Al 9 dicembre l'incidenza è di 193 per 100mila abitanti, un numero molto alto con differenze tra regioni ma questo è un numero ancora lontano, ribadisco lontano, dalla nostra possibilità di muoverci dalla mitigazione al contenimento che ricordo la nostra capacità di tracciare puntualmente tutti i nuovi casi». 

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A NATALE RISPETTO RIGOROSO DELLE REGOLE

Infine l'invito ad un rigoroso rispetto delle regole per le prossime festività natalizie: «Sulle festività abbiamo un dato alto di incidenza che non ci permette di passare dalla fase di mitigazione alla fase di contenimento. I comportamenti individuali, i movimenti delle persone e le fasi di aggregazione sono efficaci nel ridurre la trasmissione del virus e quindi più le adottiamo e meglio è. Quindi è importante nelle prossime settimane essere attenti e rigorosi nel rispetto di queste misure perchè questa incidenza la dobbiamo abbassare proprio per poter ripartire il prossimo anno. In questa fase particolarmente critica la ripartenza è difficile».

DA GENNAIO NON SARANNO RISOLTI TUTTI I PROBLEMI

Il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza sottolinea come a Gennaio la situazione non potrà essere considerata meno emergenziale: «Non è che da gennaio e febbraio risolveremo tutti i problemi ci dobbiamo mettere in testa che durante tutto questo periodo dobbiamo avere comportamenti adeguati e questo è il motivo per cui facciamo anche un appello: sotto le feste stiamo molto attenti perchè la circolazione virale può riprendere quando i comportamenti cambiano e diventano tali da favorire la ripresa di questa circolazione». Così parla Rezza durante la conferenza stampa sull'analisi della situazione epidemiologica organizzata al dicastero.

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