CORONAVIRUS

Coronavirus Fase 2, entro fine maggio 4 milioni di test sierologici grazie all'accordo con l'Abbott

Domenica 26 Aprile 2020
Coronavirus Fase 2, entro fine maggio 4 milioni di test sierologici grazie all'accordo con l'Abbott

«Entro fine maggio la Abbott conta di distribuire in Italia 4 milioni di test». Lo comunica la stessa azienda farmaceutica statunitense vincitrice del bando indetto dal governo per la fornitura di test sierologici in Italia nell'ambito dell'emergenza coronavirus. «Il nuovo test ha dimostrato specificità e sensibilità superiori al 99 per cento 14 giorni o più dopo l'insorgenza dei sintomi», spiega la Abbott annunciando che in un migliaio di laboratori di tutta Italia sarà possibile analizzare fino a 200 test per ora.

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Abbott annuncia inoltre di aver ottenuto il marchio Ce per il suo test sierologico di laboratorio per la rilevazione dell'anticorpo IgG, che determina se una persona ha contratto il nuovo coronavirus (Covid-19). L'azienda, «a partire da oggi, conta di distribuire in Italia 4 milioni di test entro la fine di maggio».

È di ieri il decreto che aggiudica ad Abbott la gara per la fornitura gratuita di kit sierologici, firmato dal commissario straordinario per l'emergenza Covid-19, Domenico Arcuri. «Abbott ha concentrato tutti i suoi sforzi per rendere disponibili i test Covid-19 il più rapidamente possibile e far fronte a questa pandemia - dichiara Luigi Ambrosini, direttore generale e amministratore delegato di Abbott - Siamo orgogliosi di aver potuto rendere fruibile immediatamente in Italia anche il nuovo test anticorpale che potrà aiutare a individuare chi ha contratto il virus, contribuendo ad aumentare la fiducia ora che ci apprestiamo a tornare gradualmente alla nostra vita». Il test anticorpale, evidenzia l'azienda, rappresenta «un passo avanti» per stabilire se una persona è stata precedentemente infettata. Il test «consentirà una migliore comprensione sulle dinamiche di questa infezione e in particolare sulla comparsa degli anticorpi e sulla loro persistenza».

Queste conoscenze «potrebbero contribuire allo sviluppo di terapie e vaccini». Il nuovo test anticorpale si aggiunge all'attuale test molecolare per la diagnosi tempestiva di Covid-19 già disponibile in Italia. Se i test molecolari rilevano se qualcuno ha il virus, i test anticorpali determinano se una persona è stata infettata. Il test IgG Sars-CoV-2 di Abbott identifica l'anticorpo IgG, una proteina prodotta dall'organismo nelle fasi avanzate dell'infezione e che «potrebbe persistere per mesi e forse anni dopo la guarigione. Il test ha dimostrato una specificità e una sensibilità nel rilevare gli anticorpi IgG superiore al 99 per cento 14 giorni o più dopo l'insorgenza dei sintomi». 

Il test sarà inizialmente disponibile su uno dei sistemi di laboratorio fra i più diffusi a livello globale e in uso da decenni, assicura l'azienda. Nei laboratori di tutta Italia «vengono utilizzati approssimativamente 1.000 analizzatori di questo tipo, con una produttività per analizzatore fino a 200 test per ora». Abbott annuncia anche che sta «aumentando in modo significativo» la produzione europea di test anticorpali, che estenderà poi a un altro suo sistema.

«Nel prossimo futuro l'azienda renderà disponibile anche il test sierologico per la determinazione qualitativa delle IgM dirette contro il Sars CoV-2». L'auspicio di Pierangelo Clerici, presidente della Federazione italiana delle Società di medicina di laboratorio (FismeLab), è che al nuovo test ne seguano altri. Questo «ci consentirà approfondimenti e studi finalizzati a una più profonda conoscenza dell'interazione tra il virus e l'uomo e le sue implicazioni sulla salute di tutti noi».

È necessario, aggiunge Carlo Federico Perno, professore di Microbiologia Università di Milano, direttore del Dipartimento di medicina di laboratorio dell'Asst ospedale Niguarda, «avere test credibili, attendibili, ed eseguibili su larga scala (centinaia di migliaia, se non milioni di casi) con risultati ottenibili in tempi relativamente ristretti. Diviene pertanto essenziale affidarsi a strumenti diagnostici validi e strutturati. L'auspicio è che, con questi test di valore, sia possibile avere un valido aiuto per far ripartire al meglio il nostro Paese, e dare a ciascuna persona informazioni reali e consistenti del proprio stato di salute».

Ultimo aggiornamento: 15:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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