Reni, i calcoli possono provocare coliche molto dolorose: l'alimentazione incide

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di Maria Rita Montebelli
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Giovedì 10 Giugno 2021, 06:00 - Ultimo aggiornamento: 17:35

I calcoli renali sono depositi di sali e minerali, di dimensioni variabili da un cristallo di zucchero a una pallina da ping pong, che si formano all’interno dei reni o della vescica quando l’urina è molto concentrata e contiene delle sostanze che facilitano la formazione di cristalli, come calcio, ossalati e acido urico. La colica renale, provocata dalla migrazione dei calcoli negli ureteri, può essere molto dolorosa, perché il calcolo blocca il flusso dell’urina, che si accumula a monte, distendendo i reni e provocando spasmi ureterali.

I FASTIDI

Il dolore della colica può assumere caratteristiche diverse a seconda del punto dove si blocca il calcolo. Se interessa la parte alta dell’uretere il dolore sarà di tipo trafittivo, acuto, fortissimo a livello del fianco (sotto le costole) e del dorso. Se, invece, il calcolo si blocca più in basso, il dolore si irradia verso la parte inferiore dell’addome e dell’inguine. Possono essere inoltre presenti urine rossastre o torbide, una sensazione persistente di dover urinare, nausea e vomito, febbre con brivido, in caso di infezione sovrapposta. Conoscere la composizione dei calcoli dà informazioni preziose per prevenirne la formazione di nuovi. I più comuni sono quelli di ossalato di calcio. Gli ossalati sono sostanze prodotte dal fegato o assunte con la dieta: si trovano in alcune verdure come spinaci, bieta, pomodori verdi, nella frutta secca, nel tè verde, nella cioccolata e nella soia. I calcoli di acido urico si formano invece nei soggetti che seguono una dieta ricca di proteine, nelle persone con diabete e in chi soffre di diarrea cronica. Più rari sono i calcoli di cistina (in chi soffre di cistinuria) e quelli di struvite, che si formano a seguito di infezioni del tratto urinario. A rischio calcoli sono le persone con familiarità per questo disturbo e chi soffre di iperparatiroidismo e obesità. La disidratazione gioca un ruolo importante, per questo è importante bere acqua a sufficienza (1,5-2 litri d’acqua) e ben distribuita nel corso della giornata. Le diete ricche di sale, zuccheri e proteine possono aumentare il rischio di calcoli; un eccesso di sale in particolare aumenta la quantità di calcio che i reni devono filtrare. Anche l’assunzione di un eccesso di vitamina C, di vitamina D, di lassativi, di antiacidi a base di calcio possono giocare un ruolo.

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