Malattie rare, dolori alla schiena o alle ossa: il disturbo diventa anche psicologico

Malattie rare, dolori alla schiena o alle ossa: il disturbo diventa anche psicologico
di Giampiero Valenza
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Giovedì 11 Novembre 2021, 06:00 - Ultimo aggiornamento: 16:17

Tutto parte con un sintomo acuto, magari una fitta improvvisa. Ma a lungo andare questo dolore si trasforma in qualcosa di più importante. Cronico, appunto.

Malattie come artrosi, mal di schiena, algodistrofia e fibromialgia, hanno un impatto significativo sulla qualità della vita di pazienti e a lungo andare toccano non solo il corpo, ma anche le relazioni sociali e l’equilibrio psicologico. «Le più recenti stime europee riportano che circa il 20% della popolazione soffre di dolore muscolo-scheletrico – spiega il professor Umberto Tarantino, primario ortopedico della Fondazione Policlinico Tor Vergata di Roma e presidente della Si-Guida Società italiana per la gestione unificata ed interdisciplinare del dolore muscolo-scheletrico e dell’algodistrofia – Tuttavia, questi dati potrebbero essere sottostimati, perché non tutti i soggetti che lamentano dolore richiedono assistenza medica. Spesso il paziente vive questa condizione con rassegnazione, atteggiamento che ne favorisce la persistenza e la cronicizzazione». Il dolore cronico cambia, anche con il tempo. «Il dolore muscolo-scheletrico peggiora sensibilmente con il freddo e il clima umido, ma anche i periodi caratterizzati da bruschi sbalzi di pressione e temperatura possono accentuarli», aggiunge lo specialista. Fumo, sedentarietà, età e pessima alimentazione sono fattori di rischio. Ma tra loro c’è anche la depressione. «Tuttavia – aggiunge Tarantino – l’approccio migliore da utilizzare nei confronti di un paziente con dolore muscolo-scheletrico è di tipo interdisciplinare con una stretta collaborazione tra più specialisti, come l’ortopedico, il fisiatra, il reumatologo e l’algologo».

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