Fibromialgia, la malattia di cui soffrono Francesca Neri e Lady Gaga: un dolore che non passa mai

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di Carla Massi
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Giovedì 14 Ottobre 2021, 06:00 - Ultimo aggiornamento: 18 Ottobre, 12:40

Fibromialgia. Una sindrome che si manifesta come una forma comune di dolore muscoloscheletrico diffuso e di affaticamento (astenia).

In Italia colpisce 1,5-2 milioni di persone. Soprattutto donne. «A chi ne è colpito, viene spontaneo isolarsi, per lunghi periodi ci si chiude al mondo perché ti vergogni di disdire continuamente gli appuntamenti, dire che stai male. La depressione piomba addosso dal momento che non hai certezza di farcela». Sono parole di Francesca Neri, l’attrice che ha di recente svelato la sua malattia, la cistite interstiziale, che spesso però si accompagna alla fibromialgia. Non a caso parole simili le hanno pronunciate anche Lady Gaga, costretta più volte ad annullare i concerti per i dolori, e Sinead O’Connor, entrambe colpite da fibromialgia.

I SINTOMI

Viene definita malattia invisibile perché regala tanto dolore ma negli esami e nelle analisi tutto è a posto. I valori sono perfetti. Nessun test di laboratorio o esame strumentale, infatti, è di aiuto al medico, se non per escludere la presenza di altre condizioni che possono causare segni e sintomi simili a quelli della fibromialgia (altre malattie reumatiche, disfunzioni tiroidee, infezioni virali). Parliamo di una patologia che gli specialisti europei hanno inserito tra le malattie reumatiche ma che in Italia non è riconosciuta come cronica. Quindi, farmaci a pagamento nella maggior parte dei casi. I sintomi sono tanti e diversi: forti dolori in tutto il corpo, in particolare schiena e cervicale, affaticamento, insonnia, difficoltà a concentrarsi e disturbi d’ansia. «Negli ultimi anni lo studio della malattia è iniziato in modo sistematico. Parliamo di una sindrome di ipersensibilità del sistema nervoso – spiega Donatella Fiore, reumatologa dell’ospedale Regina Margherita a Roma che segue molti pazienti fibromialgici – Il dolore viene sentito realmente, in modo tale da non riuscire a muoversi. È definita a tutti gli effetti una patologia reumatica extra-articolare. Oltre al dolore muscolare i pazienti soffrono di un sonno disturbato e, non raramente, di uno stato confusionale seppur transitorio. Quest’ultima condizione, accompagnata da violenti mal di testa, viene definita come “nebbia da fibromialgia”.

L’EVENTO LUTTUOSO

L’arrivo della pandemia, tra chi ha avuto il Covid, chi è stato colpito da lutti o chi ha vissuto emotivamente molto male il periodo di lockdown, ha fatto crescere il numero dei pazienti. Che, nella maggior parte dei casi, si ritrovano a dover fare i conti con questa malattia dopo l’evento luttuoso, una separazione o la perdita del lavoro. Per riuscire a farsi ascoltare, a rendere visibile l’invisibile, i pazienti hanno formato l’Associazione italiana sindrome fibromialgica (sindromefibromialgica.it) per, si legge, «assistere e indirizzare i pazienti che si rivolgono a noi per consigli sul difficile percorso della diagnosi e del trattamento della sindrome». A loro avviso poco conosciuta anche dalla classe medica. Tra i principali obiettivi: ottenere il riconoscimento della sindrome e la possibilità di disporre di terapie farmacologiche attraverso il servizio sanitario. «Per affrontare la patologia e permettere ai pazienti di convivere con questa – aggiunge la dottoressa Fiore – oggi esiste un percorso terapeutico che si è mostrato efficace per le donne e per gli uomini. Un basso dosaggio di antidepressivo, miorilassante e alcuni specifici integratori. Prescriviamo antidolorifici con parsimonia».

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