L'endocrinologa Annamaria Colao:«Gender gap anche nella cura. Servono anche qui Perché non copiamo gli women hospital londinesi?»

L'endocrinologa Annamaria Colao:«Gender gap anche nella cura. Servono anche qui Perché non copiamo gli women hospital londinesi?»
di Valentina Venturi
2 Minuti di Lettura
Giovedì 8 Luglio 2021, 06:00 - Ultimo aggiornamento: 15 Luglio, 09:56

Un intero “Festival della salute e del benessere Femminile”, si è svolto a Napoli in una tre giorni dedicati alla prevenzione e alle cure ideato da Annamaria Colao, chairholder Cattedra Unesco Federico II.

Da scienziata di Endocrinologia e malattie del metabolismo, l’Italia come si posiziona rispetto all’Europa nella cura delle malattie femminili?

 «Siamo inquadrati più o meno come gli altri Paesi dell’Europa centrale, quindi sicuramente c’è sensibilità sulla salute femminile. Ma se dovessi fare un confronto con gli anglosassoni noterei delle differenze sostanziali. Loro hanno gli Women Hospital, degli ospedali organizzati completamente per curare la salute delle donne. In Italia non esistono, ma nemmeno in Spagna o in Francia. Il motivo è chiaro: non abbiamo ancora maturato questa consapevolezza che per molte aree mediche l’uomo e la donna hanno bisogno di percorsi differenziati».

Donna e uomo non hanno le stesse patologie?

«Non scherziamo. Come dico sempre, la donna non è un diversamente uomo; la donna è un organismo biologico con delle specificità che la rendono unica e come tale andrebbe valutata, diagnosticata e curata in maniera appropriata».

Quali sono le malattie maggiormente trascurate nel gender gap?

«La patologia cardiovascolare è la prima causa di morte tra i sessi, eppure l’infarto non è riconosciuto con la stessa capacità e sensibilità tra i sessi. Senza dimenticare le patologie drammaticamente più evidenti nella donna come le malattie della tiroide, l’osteoporosi e la depressione; differenza di genere che dipende dagli ormoni».

 © RIPRODUZIONE RISERVATA

© RIPRODUZIONE RISERVATA