Assicurazioni: dal contapassi ai sensori negli abiti, tutto per risparmiare sulla polizza

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di Marco Barbieri
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Giovedì 16 Settembre 2021, 06:00 - Ultimo aggiornamento: 22 Settembre, 15:19

Con uno scarso sforzo di fantasia la si definisce e-health. Indica il complesso di soluzioni e tecnologie informatiche applicate alla salute e alla sanità attraverso il supporto di strumenti informatici, personale specializzato e nuove tecniche di comunicazione medico-paziente. I principali settori di sviluppo si possono individuare in quattro macro-aree: Telemedicina (l’insieme di tecniche mediche e informatiche che permettono l’erogazione di servizi sanitari per la cura di un paziente a distanza); Telecontrollo (l’insieme di soluzioni informatiche collegate ad apparati con sensori per l’assistenza in remoto; generalmente usato per il monitoraggio di anziani o disabili in casa con l’obiettivo di migliorarne la qualità della vita e prevenire infortuni e malattie); Auto check up (racchiude gli strumenti per il monitoraggio della propria salute in modo autonomo senza il supporto medico, come l’orologio intelligente collegato allo smartphone); Wellness tracking (è il comparto che racchiude strumenti di monitoraggio delle attività fisiche e di allenamento, come a esempio le scarpe collegate al gps). È avvalendosi di questi strumenti e tecnologie che si sta sviluppando il segmento della digital health insurance, l’assicurazione sanitaria digitale.

LA TENDENZA

La possibilità di monitorare la salute a distanza introduce la possibilità di usufruire di un “life coach digitale” per gestire i propri obiettivi di salute e premiare chi sceglie di vivere sano. È inevitabile che questa doppia opportunità ricada su chi si propone di coprirci dal rischio-salute, a qualunque livello sia. La tendenza non è di oggi. Ma nel tempo della post-pandemia è cresciuta l’attenzione alla salute e alla protezione della salute. Le polizze che proteggono in modi diversi dalle patologie mediche sono cresciute nell’ultimo semestre dell’11%. Anche grazie alla possibilità di coniugare al meglio tecnologia da remoto e stile di vita. Cinque anni fa una compagnia americana di assicurazione – era una start up assicurativa che in meno di due anni ha raccolto fondi per più di 300 milioni di dollari, rinnovando radicalmente la customer experience delle polizze salute – ha regalato ai propri assicurati un braccialetto contapassi collegato al piano di assicurazione e all’app dedicata: ogni giorno l’app presentava al cliente un obiettivo personalizzato al raggiungimento del quale veniva accreditato un dollaro. Alla fine del mese, l’impresa inviava a chi aveva raggiunto i traguardi prefissati un buono regalo da 20 dollari da spendere in shopping online. Un’esperienza da apripista, presto riprodotta in Europa e negli ultimi due anni anche in Italia. Il sistema è semplice: l’assicurato che si iscrive al programma, invia i dati sul suo stile di vita e viene premiato se lo stile è virtuoso. A esempio, mille punti per ogni controllo medico, 4 mila se smette di fumare, 2 mila con una pedalata in bici di 100 chilometri, ecc.

A seconda dello stile di vita si conquista un livello che garantisce uno sconto sul premio della polizza. Gli sconti poi si possono estendere anche a farmaci, abbonamenti in palestra, acquisto di prodotti sportivi e anche gli acquisti relativi a cibi sani. Poter utilizzare i punti accumulati per ridurre il premio è un fattore di grande interesse nel caso di polizze collettive, quando a stipulare l’assicurazione sono le aziende per i propri dipendenti. In questo caso anche l’impresa è motivata a suggerire stili di vita virtuosi per i propri lavoratori, traendone un diretto vantaggio economico. La strada dell’e-health è stata favorita dallo sviluppo dei cosiddetti “wearable device” (si stima che ce ne saranno più di un miliardo entro l’anno prossimo): all’inizio solo un braccialetto, poi dei sensori applicati alle scarpe o agli occhiali, e ormai si sta battendo la strada della sensoristica nei tessuti di capi di abbigliamento – dalle magliette ai calzini – per poter estendere il monitoraggio telemetrico a funzioni sempre più articolate. Un’evoluzione “bionica” dalla scatola nera, ormai inevitabile per poter ottenere sconti sull’assicurazione auto.

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