Indice Rt resta a 0,69 e scende l'incidenza. Iss: «Contro variante Delta servono più vaccini»

Covid, indice Rt resta a 0,69 e scende l'incidenza. Iss: «Contro variante delta servono più vaccini»
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Venerdì 25 Giugno 2021, 09:37 - Ultimo aggiornamento: 11:56

Servono misure urgenti contro la variante Delta: tracciamento e sequenziamento dei casi, oltre a un completamento dei clicli di vaccinazione. Lo si legge nella bozza di monitoraggio settimanale dell'Iss-Ministero della Salute, ora all'esame della cabina di regia. Diversi casi di focolai di varianti del virus SARS-CoV-2 sono stati segnalati in Italia, in particolare della variante Delta, con maggiore trasmissibilità e con la potenzialità di eludere parzialmente la risposta immunitaria. Queste varianti scrivono i tecnici, hanno portato ad un inatteso aumento dei casi in altri paesi europei con alta copertura vaccinale.

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Variante Delta, Sileri: «Troppa lentezza del gabinetto del Ministero della Salute»

«Incontrai il capo della prevenzione del ministero Gianni Rezza a fine gennaio e seguirono una serie di incontri continuativi fino a marzo. Certo nel frattempo c'è stato un cambio di governo ma la lentezza va imputata esclusivamente al gabinetto del ministero – dice Pierpaolo Sileri, sottosegretario al Ministero della Salute –. Posso darvi una time table delle azioni fatte dal sottoscritto. Dobbiamo ringraziare il generale Figliuolo che ha trovato un capitolo di spesa, stiamo cercando anche altri soldi ma tutto questo processo era iniziato mesi fa e ha incontrato troppa lentezza». «Avevo chiesto 15 milioni di euro mesi fa e sono sorpreso che qualche dirigente oggi si accorga che siamo indietro su questo», ha precisato Sileri sottolineando: «Avrò fatto una decina di riunioni solo su questo» e «mi spiace leggere ora di dirigenti che dicono che bisogna fare più screening. Le società scientifiche lo stanno dicendo da mesi. Sono contento che il direttore generale dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) Magrini abbia finalmente visto quello che altri vedevano mesi fa».

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Indice Rt stabile, mentre si riduce l'incidenza

Resta stabile l'indice Rt nazionale 0,69, mentre si riduce l'incidenza, uno dei valori chiave per le decisioni sulle misure contro il Covid, che scende ancora a 11 casi ogni 100 mila abitanti. Sette giorni fa, invece, era a 16,7. Sono, secondo quanto si apprende, i dati contenuti nella bozza di monitoraggio settimana Iss-Ministero della Salute sull'andamento dei contagi da coronavirus in Italia, ora all'esame della cabina di regia, che saranno presentati oggi.

 

Tutte le Regioni e le province autonome sono classificate a rischio basso tranne il Molise, a rischio moderato, secondo i dati della bozza di monitoraggio. Tutte hanno un Rt compatibile con uno scenario di tipo uno. Tutte restano poi molto sotto la soglia critica di occupazione dei posti in terapia intensiva o area medica. Scende il tasso nelle intensive al 4% come per le aree mediche rispetto al 5,7 e al 5,9 di 7 giorni fa. Nelle prime i ricoveri passano da 504 (15/06/2021) a 362 (22/06/2021). Nelle seconde da 3.333 (15/06/2021) a 2.289 (22/06/2021).

 

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