Variante Delta, crescono i contagi nel mondo (+10%) e in Europa (+20%). Aumentano i morti, cautela nei viaggi. Report Oms

Variante Delta, crescono i contagi da Covid nel mondo (+10%) e in Europa (+20%). Aumentano anche i morti
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Mercoledì 14 Luglio 2021, 12:38 - Ultimo aggiornamento: 18:13

La variante Delta avanza e i contagi da Covid aumentano in Europa e nel mondo. Continuano a crescere i nuovi casi settimanali. Dopo un calo costante, che si è mantenuto per 9 settimane consecutive, torna a salire anche il numero di morti settimanali di Covid: si parla di un +3% negli ultimi 7 giorni rispetto ai precedenti, con oltre 55mila decessi segnalati. È il bilancio contenuto nell'ultimo aggiornamento settimanale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms).

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Covid, 3 milioni di casi nell'ultima settimana

Per quanto riguarda i contagi, sono stati quasi 3 milioni quelli segnalati a livello globale nella settimana dal 5 all'11 luglio (settimana in cui, tra l'altro, si è superata la soglia dei 4 milioni di vittime del virus registrate da inizio pandemia). L'aumento dei nuovi casi è a livello globale del 10% rispetto alla settimana precedente, mentre è del 20% nella regione europea, dove i casi sono «in costante aumento» e questa settimana ne sono stati segnalati oltre 653mila. Il numero dei morti è in linea con quello riportato nella settimana precedente. Tutte le regioni, ad eccezione di quella delle Americhe, hanno riportato aumenti di nuovi casi nell'ultima settimana e la maggiore crescita si è registrata nella regione del Mediterraneo orientale, mentre in termini di decessi il rialzo più grande si è osservato nella regione africana (+50%), area che però dall'altro lato ha avuto il più piccolo aumento percentuale sull'incidenza dei contagi: +5%. Anche la regione del Sud-Est asiatico ha registrato un aumento significativo del numero di decessi, +26% rispetto alla settimana precedente. La regione delle Americhe ha avuto un calo del 3% in incidenza e dell'11% nel numero di decessi segnalati la scorsa settimana.

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Aumenta l'incidenza globale del Covid

A livello globale, l'incidenza di Covid-19 è aumentata con una media di oltre 400.000 casi segnalati ogni giorno rispetto ai 370.000 dalla settimana precedente. Il numero cumulativo di casi segnalati a livello globale da inizio pandemia è ora superiore a 186 milioni. Nell'ultima settimana presa in considerazione dall'Oms, il numero più alto di nuovi casi è stato segnalato dal Brasile (333.030, ma in diminuzione del 9%), seguito da India (291.789, -7%), Indonesia (243.119 nuovi casi; +44%), Regno Unito (210.277 nuovi casi; +30%) e Colombia (174.320 nuovi casi; -15%). Il numero più alto di casi per 100mila abitanti vede in cima alla lista delle isole: le Isole Vergini britanniche (2.497 nuovi casi ogni 100.000 abitanti), le Seychelles (763 nuovi casi ogni 100.000), Cipro (673 nuovi casi ogni 100.000), Jersey (628 nuovi casi per 100.000) e Figi (490 nuovi casi per 100.000). Per quanto riguarda l'Europa dopo il Regno Unito, il maggior numero di casi settimanali è stato segnalato in Russia (172.392 nuovi casi; +8%), e Spagna (52.824 nuovi casi; -19%). La Russia ha il dato più alto di morti settimanali (5.077; +9%), seguita a distanza da Turchia (318, -9%) e Germania (201, -27%).

 

Vacanze e timori - «Se al 13 luglio almeno 111 Paesi e territori hanno segnalato il rilevamento di Delta, si prevede che» la sua presenza «continuerà ad aumentare, e che diventerà la variante dominante a livello globale nei prossimi mesi», ribadisce l'agenzia Onu per la salute, definendo «probabile che la maggiore trasmissibilità associata a questa variante si traduca in aumento dell'incidenza dei casi Covid e maggiore pressione sui sistemi sanitari, in particolare in contesti di bassa copertura vaccinale». Da qui un monito sulla cautela necessaria negli spostamenti in tempi di vacanze: «Mentre i Paesi riprendono gradualmente i viaggi internazionali non essenziali - fa notare l'Oms - l'introduzione di misure di mitigazione del rischio per ridurre l'esportazione, l'importazione e la trasmissione successiva di Sars-CoV-2 associate ai viaggi dovrebbe basarsi su valutazioni approfondite condotte in modo sistematico».

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