Vaccini, l'allarme di Fontana: «Poche dosi. Pronti a sospendere le prenotazioni»

Vaccini, l'allarme di Fontana: «Poche dosi. Pronti a sospendere le prenotazioni»
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Venerdì 25 Giugno 2021, 11:56 - Ultimo aggiornamento: 13:25

Prenotazioni vaccini a rischio. A luglio si ridurrà il numero delle consegne e le Regioni sono costrette a dover cambiare la campagna di vaccinazione. «Rischiamo di dover sospendere per un periodo ulteriori prenotazioni», ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana parlando all'assemblea dell'Anci Lombarda. «Purtroppo a luglio verrà ridotto in maniera abbastanza consistente il numero dei vaccini che ci deve essere trasferito e ciò ci impedirà di concludere la campagna nei tempi che avevamo previsto». Fontana ha poi aggiunto: «Rischiamo di dover sospendere per un periodo ulteriori prenotazioni perché si tratta di una riduzione consistente. Noi ne chiedevamo di più perché siamo arrivati a farne fino a 120.000 al giorno, ma avremmo potuto tranquillamente arrivare a 150-160.000» e invece «dovremo rallentare». Ai sindaci collegati in assemblea il presidente della Regione ha poi parlato delle diverse varianti che «secondo i virologi» dovrebbero a loro volta spingere ad «accelerare nella fase della vaccinazione».

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Fedriga: «Costretti a riprogrammare prime dosi»

«Credo che a livello nazionale dovremo riprogrammare alcune prime dosi per spostarle più avanti perché non ci sono sufficienti vaccini», ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni e del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, intervenendo questa mattina su Canale 5. Fedriga ha spiegato che «oltre alla flessione nella fornitura di Pfizer, abbiamo un combinato disposto, cioè l'impossibilità di utilizzare Johnson e Astrazeneca per gli under 60», di conseguenza, «rispetto alle previsioni che ci facevano avere più di 20 milioni di dosi nel mese di luglio, abbiamo meno armi e quindi meno possibilità di vaccinare». Nonostante ciò, ha detto di essere fiducioso del fatto che si potrà confermare l'obiettivo del generale Figliuolo di «coprire l'80% della popolazione entro settembre».

 

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