CORONAVIRUS

Poste, Lasco: «Priorità a vaccini per portalettere e dipendenti uffici postali»

Giovedì 4 Marzo 2021
Poste, Lasco: «Servono con urgenza vaccini per portalettere e dipendenti degli uffici postali»

Chiede urgente priorità di vaccini per portalettere e uffici postali il Condirettore Generale di Poste Italiane Giuseppe Lasco. Al TG Poste indica che serve proteggere 80.000 dipendenti fra portalettere e addetti negli uffici postali, sempre stati in prima linea sin dall’inizio della pandemia da Covid-19 per fornire i servizi essenziali su tutto il territorio nazionale.

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«Per i nostri uffici postali e per i nostri portalettere – ha sottolineato Lasco - non c’è mai stata zona rossa: 80.000 colleghi hanno continuato a lavorare senza sosta e continuano a farlo tutt’ora. Questa attività, questa nostra disponibilità – ha spiegato - deve essere riconosciuta. Non vogliamo una corsia preferenziale, ma vogliamo che venga fatto uno sforzo: le persone per continuare a svolgere il proprio lavoro in prima linea devono essere vaccinate».

«Noi sappiamo che i nostri uffici postali – ha continuato il Condirettore Generale di Poste Italiane - in alcune zone del Paese costituiscono l’ultimo baluardo dello Stato. Stiamo producendo il massimo sforzo per lasciare aperti tutti gli uffici postali, come ci viene richiesto dalle istituzioni locali, e per garantire i servizi di consegna della corrispondenza grazie alla grande disponibilità della nostra gente».

Per la vaccinazione dei dipendenti, Poste ha presentato a tutte le istituzioni competenti «un piano vaccinale analitico, certificato – ha continuato Lasco - redatto con la Fondazione del Policlinico Gemelli di Roma, che pianifica i criteri di vaccinazione; l’operazione riguarda solamente i nostri operatori di sportello e i nostri portalettere».

Con la Lombardia salgono a sei le Regioni che utilizzano la piattaforma vaccini gratuita

Con l’adesione della Lombardia salgono a 6 le Regioni che utilizzano la piattaforma gratuita di Poste Italiane per la prenotazione dei vaccini anti Covi-19. Intervistato dal TGPoste, il Condirettore Generale di Poste Italiane, Giuseppe Lasco, ha sottolineato che la Regione più popolosa d’Italia, insieme a Sicilia, Calabria, Marche, Abruzzo e Basilicata ha scelto il sistema messo a disposizione da Poste Italiane. «Ieri – ha detto Lasco - abbiamo chiuso l’accordo con la Regione Lombardia. È un servizio che Poste Italiane ha messo a disposizione del Paese, in questo momento di grande criticità, a titolo gratuito. Un investimento non da poco, che abbiamo deciso di fare ad esclusivo interesse del nostro Paese».

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Quattro le possibilità per prenotare il vaccino

Il Condirettore Generale di Poste Italiane ha poi indicato tutti i modi per prenotare il vaccino. «Sono quattro le modalità con cui è possibile effettuare l’adesione e la prenotazione dei vaccini: online sul portale, chiamando il call center, ai Postamat inserendo la tessera sanitaria, e attraverso il palmare in dotazione ai portalettere. Nelle regioni in cui siamo già partiti il sistema di prenotazione sta funzionando a pieno regime». Poste Italiane, ha sottolineato Lasco, è stata sin dall’inizio della pandemia in prima linea al fianco delle istituzioni: «Sta funzionando la consegna dei vaccini – ha concluso - insieme all’esercito, così come sta funzionando la consegna di tutti gli altri dispositivi di sicurezza, distribuiti su mandato della Presidenza del Consiglio».

 

 

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