Vaccini, Ue chiede revoca momentanea dei brevetti. Von der Leyen: «Indagine seria sull'origine del Covid»

Vaccini, Parlamento Ue chiede la revoca dei brevetti per aumentare la produzione e abbassare i costi
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Il Parlamento europeo chiede una revoca temporanea dei brevetti, ovvero della protezione dei diritti di proprietà intellettuale sui vacciniIn una risoluzione adottata oggi con 355 sì, 263 contrari e 71 astensioni, gli eurodeputati chiedono una deroga temporanea all'accordo 'Trips' dell'Organizzazione mondiale del Commercio. L'obiettivo è quello di migliorare l'accesso globale a medicinali connessi alla Covid-19 a costi abbordabili e di affrontare i vincoli della produzione mondiale e le carenze nell'approvvigionamento, oltre ad accelerare il dispiegamento a livello globale della vaccinazione anti-Covid-19.

 

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VIA LIBERA AL GREEN PASS - C'è anche un'altra novità importante che arriva dal Parlamento europeo. È stato approvato il certificato Covid digitale dell'Ue, il cosiddetto "Green pass", pensato per facilitare gli spostamenti all'interno dell'Unione e contribuire alla ripresa economica. La plenaria riunita a Strasburgo ha dato il via libera ai nuovi regolamenti UE sul certificato Covid digitale relativi sia ai cittadini dell'Ue sia cittadini di paesi terzi residenti nell'Ue. Il certificato sarà rilasciato gratuitamente dalle autorità nazionali e sarà disponibile in formato digitale o cartaceo con un codice QR. 

Sull'origne del Covid la presidente della Commissione Europea Ursula von Leyen chiede la massima trasparenza. La Ue, in vista del G7 in Cornovaglia, si allinea così alle pressioni degli Stati Uniti sulla Cina affinché si arrivi ad un'indagine seria e meticolosa sulla genesi del virus Sars-CoV-2 «È della massima importanza - scandisce in conferenza stampa a Bruxelles la Von der Leyen - che sappiamo qual è l'origine del coronavirus». Sulla stessa linea il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel: «Siamo molto chiari - afferma - serve piena trasparenza, per imparare la lezione. Sosteniamo tutti gli sforzi tesi a fare chiarezza: il mondo ha diritto di sapere esattamente che cosa è successo. Sosterremo certamente tutti gli sforzi per avere trasparenza».

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«Dall'esperienza della crisi finanziaria - continua von der Leyen - abbiamo tratto delle lezioni. Abbiamo fatto delle analisi, sviluppato strumenti, per essere più rapidi» a rispondere in futuro in casi simili. «Lo stesso - dice ancora - deve avvenire qui: è una pandemia orribile. Dobbiamo sapere da dove è arrivata, per trarre le giuste lezioni e per sviluppare gli strumenti giusti, per assicurarci che non succeda mai più. Gli esperti che indagano devono avere un accesso completo a tutto quello che è necessario per trovare la fonte di questa pandemia». «E in ragione di questo - prosegue la presidente - dovremo trarre le conclusioni: c'è un'ampia gamma di opzioni diverse che vengono esaminate ora ed è importante che arriviamo al quadro giusto» di qual è stata l'origine della pandemia. «Per questo le squadre» che torneranno ad indagare «devono davvero avere accesso alle informazioni e ai siti», conclude.

Giovedì 10 Giugno 2021, 10:20 - Ultimo aggiornamento: 11 Giugno, 10:52
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