Sinusite, può essere causata anche da problemi dei denti

Giovedì 7 Febbraio 2019
La sinusite può anche essere causata da un problema dentale: in questo caso, non infrequente, per risolverla bisognerà 'rimuovere alla radice' la causa con l'aiuto del dentista piuttosto che ricorrere alle classiche terapie (gli antibiotici) prescritte per la sinusite, un processo infiammatorio che si manifesta con mal di testa specie al mattino, localizzato sulla radice del naso e sulle orbite, ma anche con secrezioni nasali .

Lo spiega Cristiano Tomasi, Associato presso il dipartimento di Parodontologia all'Università di Göteborg (Svezia) e membro della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia.  Spesso le radici di molari e premolari superiori, spiega, finiscono proprio in prossimità con il seno mascellare - una cavità piena d'aria localizzata a livello degli zigomi. Se uno di questi denti si infetta, l'infezione può facilmente diffondersi fino al seno mascellare. A questo punto si può instaurare una sinusite cosiddetta
odontogena(secondaria), e non di rado il paziente non è consapevole della reale causa dei suoi sintomi che piuttosto riferisce a problemi delle vie respiratorie o a problemi allergici. Il problema, spiega Tomasi, è che non è infrequente che l'infezione del dente sia asintomatica e questo rende più difficile la corretta diagnosi di sinusite secondaria di natura odontogena.

In presenza di questa sinusite, ribadisce l'esperto, la cura con antibiotici non serve a niente se non si rimuove il problema dentale che l'ha causata. La soluzione, quindi, è intervenire sul dente che ha l'infezione anche con la devitalizzazione se necessario, cioè l'eliminazione del nervo nella radice del dente rimuovendone la polpa. E non è tutto, la sinusite secondaria si può sviluppare anche per una parodontite molto grave, quando si crea una tasca gengivale talmente profonda che arriva fino al seno mascellare. E poi anche un impianto dentale installato in prossimità del seno e che sviluppa una peri-implantite può dare una infezione secondaria che può causare la sinusite, prosegue Tomasi; così come pure l'estrazione di uno dei denti superiori se, appunto, c'è una comunicazione tra cavità orale e seno mascellare (condizione di cui il dentista si può appurare con una manovra specifica al momento dell'estrazione). 

 
«Di frequente - conclude Tomasi - noi dentisti veniamo chiamati a valutare pazienti con i sintomi della sinusite che non hanno trovato giovamento, se non temporaneo, dalle terapie antibiotiche, e a indicare, se il sospetto diagnostico lo suggerisce, una terapia odontoiatrica adeguata. È dunque importante un dialogo tra otorinolaringoiatra e odontoiatra in queste situazioni».   © RIPRODUZIONE RISERVATA

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