Sigaretta elettronica, in aumento
avvelenamenti con le ricariche

Mercoledì 19 Febbraio 2014
ROMA Con le sigarette elettroniche (e-cig), o meglio, con le loro ricariche, ci si può intossicare e rischiare l'avvelenamento. Ovviamente se mal utilizzate.
Gli incidenti, che hanno coinvolto anche i bambini, sono aumentati costantemente, passando da un caso nel 2010 e 2011, a 41 nel 2012 3 129 nei primi sei mesi del 2013, per un totale di 172. E' quanto emerge da uno studio condotto dall'Istituto superiore di sanità (iss) e il Centro antiveleni di Milano, dal 2010 al 2013.

Le regioni con il numero più elevato di casi sono state Lombardia (26%), Campania (12%), Sicilia (9%), Emilia Romagna (8%), Lazio (8%). A subire gli incidenti più spesso i maschi 859%), di età compresa tra 20-49 anni 863%), vittima di esposizione accidentale 896%).

Non sono mancati anche casi pediatrici: ben 28 pazienti (16%) sono sotto i 5 anni, quasi tutti a seguito di un accesso incontrolalto alle miscele per e-cig. La maggior parte degli adulti (85%) è risultata esposta alla perdita di miscela dalla sigaretta in uso, mentre in 7 casi c'è stato un errore terapeutico, ossia si è scambiato il contenitore della miscela di ricarica con farmaci in gocce (oftalmico, antistaminici e otologici). Nel 36% dei casi ci sono state delle manifestazioni cliniche associate all'esposizione, nella quasi totalità di gravità lieve. Gli effetti clinici più forti frequenti sono stati irritazione di gola e occhi e dolore agli occhi. Ultimo aggiornamento: 24 Febbraio, 21:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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