Shock anafilattico, come riconoscerlo e che cosa fare subito

Lunedì 16 Luglio 2018
Shock anafilattico, come riconoscerlo e che cosa fare subito

CHE COSA E' LO SHOCK ANAFILATTICO

Una reazione acuta e improvvisa a una sostanza alimentare, peli di animali, polveri, punture di insetti. Si sviluppa improvvisamente e può mettere in pericolo la vita del paziente. La pressione si abbassa, il respiro si fa difficoltoso, il polmone è preda di un attacco asmatico grave e la pelle può presentare orticaria. Lo shock è scatenato dalla liberazione di istamina e altri mediatori dell'infiammazione allergica da parte di cellule presenti in vari organi e nel sangue. L'istamina e gli altri mediatori determinano una reazione infiammatoria e vasomotoria  generalizzata a tutto l'organismo. A volte bastano tracce minime per scatenare la risposta. Chi è allergico deve sempre portare con sé i farmaci (generalmente adrenalina) con le indicazioni d'uso per i parenti e gli amici. Avvisare sempre quali sono le allergie.

I SINTOMI
I primi sintomi sono la comparsa di formicolio o senso di calore alla testa e alle estremità. Si manifestano poi, in sequenza:
- orticaria e arrossamenti della pelle
- rinite
- difficoltà respiratorie
-prurito alla lingua e al palato
- alterazioni della voce
- edema della glottide
-asma, vomito, ipotensione, aritmia

CHE FARE

Quattro i consigli degli specialisti della Società italiana allergologia, asma e immunologia clinica

1 Come la persona si sente male chiamare subito il 112. L'intervento del soccorso è importante soprattutto se il paziente non è stato precedentemente istruito all'utilizzo dell'autoiniettore di adrenalina. Anche attraverso gli indumenti.

2 Se si presentano difficoltà respiratorie non porre rialzi o cuscini sotto la testa, né somministrare pillole, liquidi o alimenti. Queste operazioni rischiano seriamente di aggravare l'ostacolo al passaggio di aria nelle vie aeree che tipicamente accompagna gli episodi di shock anafilattico

3 In caso di sensazione di svenimento è necessario sdraiare il paziente e sollevare le gambe di 30-40 gradi aiutandosi semmai con una sedia a terra rigirata. Il capo deve essere in una posizione inferiore a ginocchia e bacino. Questa risulta utile per favorire il ritorno venoso agli organi vitali (cuore e cervello)

4 Posizionare la testa del paziente di lato se non si sospettano lesioni del collo o della spina dorsale

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Ultimo aggiornamento: 17 Luglio, 17:38 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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