Scoliosi estrema, intervento su bimbo di 5 anni al Bambino Gesù: quattro mesi dopo miglioramento del 50%

Lunedì 28 Ottobre 2019
Il bimbo più piccolo operato all'Ospedale pediatrico Bambino Gesù per una scoliosi estrema, 116 gradi a livello toracico, con l'impianto di un sistema di barre di accrescimento magnetiche. A 5 anni non ancora compiuti, Fioel, bimbo albanese con la sindrome di Prader Willi, nel giugno scorso è stato sottoposto a un delicato intervento per correggere la deformità della colonna che metteva a rischio la funzione del cuore e dei polmoni. Una malattia genetica rara, i problemi cardiaci, la grave scoliosi e l'età, facevano di Fioel un paziente ad altissimo rischio, per il quale i genitori avevano ricevuto diversi «no» rispetto all'operazione.

Il bambino è stato preso in carico dall'Unità Operativa Complessa di Ortopedia del Bambino Gesù diretta dal professor Pier Francesco Costici. Il caso è stato sottoposto ad una analisi per verificare la fattibilità di un intervento di alta complessità e successivamente l'équipe guidata dal chirurgo ortopedico Leonardo Oggiano ha eseguito l'operazione. «Non affrontare una scoliosi così grave - evidenzia Oggiano - voleva dire condannare il bambino a una qualità e a un'aspettativa di vita molto bassa. Nonostante la complessità del quadro clinico, abbiamo valutato che ci fossero tutte le premesse per procedere: l'operazione si è svolta senza problemi in meno di 3 ore e il piccolo paziente ha avuto un recupero perfetto». 

A distanza di 4 mesi, la curva scoliotica di Fioel è passata da 116 a 60 gradi. Le barre di accrescimento magnetiche hanno la finalità di guidare la crescita della colonna vertebrale, permettendo il controllo della scoliosi e la crescita della colonna. Raggiunta la pubertà, verranno sostituite con un sistema permanente di viti e barre che correggeranno definitivamente la deformità vertebrale. La scoliosi è caratterizzata da curvatura e rotazione delle vertebre. Colpisce circa il 3% di bambini e ragazzi; può essere corretta con busti e corsetti e, nei casi gravi, con la chirurgia. Al Bambino Gesù, negli ultimi 3 anni sono stati eseguiti oltre 400 interventi di chirurgia vertebrale con varie tecniche.
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