Colombani (First Cisl): «Assicurazioni e fondi: accanto al servizio sanitario nazionale, cresca il peso della sanità integrativa»

Il Segretario Generale First Cisl: «Nei prossimi anni il ruolo delle assicurazioni è quindi destinato a crescere»

Colombani (First Cisl): «Per difendere il SSN deve crescere il ruolo della sanità integrata pagata dalle assicurazioni o solo i ricchi potranno curarsi»
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Giovedì 6 Giugno 2024, 15:30 - Ultimo aggiornamento: 15:31

La sanità pubblica non basta più da sola a coprire le esigenze di una popolazione, quella italiana, che allunga sempre di più la vita media. E per questo assicurazioni e fondi sanitari svolgono e svolgeranno sempre di più un ruolo fondamentale per garantire prestazioni e servizi essenziali a prezzi accessibili a tutti.

In Italia la spesa sanitaria complessiva, pubblica e privata, è di circa 3 mila euro pro capite. Quella intermediata si ferma a circa 308 euro. Come noto, la spesa sanitaria privata include quella sostenuta direttamente dalle famiglie e quella ‘intermediata’ da fondi sanitari e assicurazioni. Dunque, aumentare la quota di spesa intermediata è fondamentale per favorire l’accesso a prestazioni a prezzi sostenibili ed evitare che la salute diventi un diritto per pochi.

“Accanto al servizio sanitario nazionale, deve crescere il peso della sanità integrativa, oggi al 3% del totale”. È il messaggio lanciato da Riccardo Colombani, Segretario Generale First Cisl, nel giorno in cui la Bce torna a tagliare i tassi dopo due anni e dieci rialzi consecutivi.

Colombani è intervenuto oggi a Roma a ‘Insurance Day’, l’evento che il sindacato First Cisl dedica alle assicurazioni e al loro ruolo nei cambiamenti che attraversano l’economia e la società italiane. I lavori sono stati aperti da Daniela Fumarola, segretaria generale aggiunta Cisl e Maria Bianca Farina, Presidente Ania. Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha invece inviato un video messaggio di saluto. A intervenire poi i principali rappresentanti delle compagnie e delle imprese del mondo assicurativo: tra gli altri, Giancarlo Fancel, Country Manager Italy e Ceo Generali Italia, Giacomo Campora, Ad e Dg Allianz Spa, Virginia Borla, Ad e Dg Intesa Sanpaolo Vita, Matteo Laterza, Ad UnipolSai Assicurazioni Spa

“L’invecchiamento della popolazione - ha sottolineato Colombani - e le grandi transizioni in corso pongono nuove esigenze di protezione e cura della persona. Nei prossimi anni il ruolo delle assicurazioni è quindi destinato a crescere. L’indice di dipendenza degli anziani, già oggi al 38%, salirà al 57,4% nel 2040 e al 63,5% nel 2050. È evidente che, accanto al servizio sanitario nazionale, deve crescere il peso della sanità integrativa (oggi al 3% del totale), anche in chiave di Long Term Care, finora marginale nella composizione della spesa privata, all’interno della quale la spesa diretta da parte delle persone (out of pocket) gioca un ruolo preponderante (23,1% del totale della spesa sanitaria). Aumentare la quota di spesa intermediata è fondamentale per favorire l’accesso a prestazioni a prezzi sostenibili ed evitare che la salute diventi un diritto per pochi”.


“In Italia — ha proseguito Colombani — si stimano al 2021 in 15,6 milioni le persone iscritte a fondi sanitari, casse di assistenza e società di mutuo soccorso, per una spesa totale di 4,8 miliardi, che nel 2023 è salita fino a 5,2miliardi, un incremento comunque modesto. Nel complesso la spesa pro capite, tenendo conto sia della sanità pubblica che di quella privata, è di circa 3mila euro. Poiché la spesa intermediata risulta di circa 308 euro pro capite, è evidente che vi sono per la sanità integrativa grandi spazi di crescita. Sotto questo aspetto è fondamentale — ha concluso Colombani — la contrattazione integrativa e il ruolo delle parti sociali”. 
“Sarebbe quindi opportuno — ha proseguito il segretariato Fist Cisl — che l’Italia si dotasse di un’infrastruttura d’investimento nazionale in grado, nella logica europea di unione dei risparmi e degli investimenti, di canalizzare il risparmio verso il nostro tessuto produttivo. Il Fondo nazionale di investimento nell’economia reale, che abbiamo proposto insieme alla Cisl, prevede una partnership tra pubblico e privato e la garanzia del capitale investito, con precisi limiti temporali e di ammontare. La regia sarebbe affidata - ha aggiunto Colombani - a Cassa Depositi e Prestiti, con la partecipazione di assicurazioni, banche, investitori istituzionali e industria del risparmio gestito. Tema centrale per la gestione delle transizioni è il coinvolgimento delle lavoratrici e dei lavoratori attraverso varie forme di partecipazione, come definite dalla proposta di legge d’iniziativa popolare presentata dalla Cisl”.

"Un settore assicurativo efficiente in grado di sostenere famiglie e imprese e' uno dei fattori che contribuisce ad affrontare al meglio la transizione in atto - ha detto il Ministro Urso  nel suo messaggio all’evento L -. Voi ci siete e noi anche. Possiamo realizzare insieme un sistema ancora più efficace ed efficiente. Il ruolo sociale delle assicurazioni acquisisce sempre più grande rilevanza".

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