Reumatologia, nuova terapia per le forme rare come le vasculiti

Domenica 21 Dicembre 2014 di Antonio Caperna
Patologie rare e, quindi, poco conosciute. Ma che possono interessare potenzialmente tutte le parti del corpo e presentare una vasta gamma di sintomi. A complicare ulteriormente le difficoltà diagnostiche c'è l'aspecificità e l'eterogenicità dei sintomi che rende molto difficile la classificazione e la definizione delle singole forme. Sono le vasculiti, malattie reumatiche causate da un processo infiammatorio necrotico delle pareti dei vasi sanguigni.

In Italia si contano da 600 a 1100 nuovi malati l'anno e la principale conseguenza è la perdita di integrità vascolare che arriva fino all'interruzione del flusso sanguigno e quindi al danneggiamento dei tessuti da questi irrorati.

«Ci sono da un lato sintomi generici, che si vedono regolarmente come febbre, dolori articolari, calo ponderale, inappetenza - spiega Fabrizio Cantini, direttore della Uoc di Reumatologia dell'azienda Usl 4 di Prato - e dall'altro quelli legati all'organo o al distretto interessati tipo la dispnea, la tosse, un interessamento delle mucose delle vie aeree superiori, in particolare del naso, con vari tipi di rinorrea».

Fino a poco più di 20 anni fa l'aspettativa di vita per i pazienti affetti da queste patologie non superava in emdia i 5-6 anni dopo la comparsa dei sintomi. Con la recente introduzione dell'anticorpo monoclonale rituximab, prima ed unica terapia approvata, i pazienti italiani possono contare su una nuova arma anche per la granulomatosi con Poliangite e la Poliangite Miscoscopica attiva grave. Il farmaco è efficace in particolare nelle vasculiti Anca positive o Anca associate che colpiscono soprattutto i vasi sanguigni del piccolo e medio calibro. Ultimo aggiornamento: 21:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Il marito della sindaca e la tv: «L’unico Matteo è nostro figlio»

di Simone Canettieri

Visita i Musei Vaticani, la Cappella Sistina e San Pietro senza stress. Salta la fila e risparmia

Prenota adesso la tua visita a Roma