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Morbo di Alzheimer, la diagnosi precoce: possibile grazie a un esame della retina

Morbo di Alzheimer, la diagnosi precoce: possibile grazie a un esame della retina
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Domenica 13 Luglio 2014, 15:14 - Ultimo aggiornamento: 16 Luglio, 18:35

Diagnosticare il morbo di Alzheimer precocemente: sarà possibile grazie a un esame della retina non invasivo. Il tutto molti anni prima della comparsa dei primi sintomi di questa malattia neurodegenerativa, la forma più comune di demenza senile nel mondo. È quanto reso possibile grazie a un apparecchio sviluppato dal centro di ricerca Cedar Sinai di Los Angeles insieme alla Neurovision, già testato su pazienti e soggetti sani di controllo in uno studio clinico i cui risultati sono stati presentati alla conferenza della Alzheimer's Association International a Copenaghen.

Lo strumento permette, grazie a un sistema di «colorazione» che sfrutta l'ingrediente principale del curry (curcuma), di visualizzare nella retina le placche di frammento beta-amiloide, la proteina che si accumula nel cervello dei pazienti in quantità tossiche. La retina, pur essendo una parte dell'occhio, dal punto di vista cellulare fa parte del sistema nervoso e quindi proprio come il sistema nervoso presenta placche di beta-amiloide nei pazienti con Alzheimer. Per di più la sostanza beta-amiloide finisce nella retina ed è visualizzabile tramite colorazione con curcuma ben prima che si accumuli nel cervello. Questa scoperta è merito proprio dei ricercatori del Cedar Sinai ed è stata resa nota un anno fa. Ad essa ha fatto seguito l'idea di mettere a punto un test di diagnosi precoce dell'Alzheimer tramite un esame della retina. Il test ha il vantaggio di essere non invasivo e semplice come quello usato dagli oftalmologi per visualizzare, appunto, la retina.

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