Variante Delta, Johnson&Johnson efficace per almeno 8 mesi: «Risposta immunitaria duratura»

Johnson&Johnson è efficace contro la variante Delta per almeno 8 mesi: «Risposta immunitaria duratura»
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Giovedì 15 Luglio 2021, 14:48

Dura almeno 8 mesi la risposta immunitaria del vaccino Johnson&Johnson. I risultati erano già stati annunciati dalla casa farmaceutica negli Stati Uniti, ma ora sono stati pubblicati sulla rivista New England Journal of Medicine. E questo ne avvalora le conclusioni. Il farmaco anti-covid monodose ha inoltre generato una buona risposta anticorpale contro la variante Delta e altre varianti del virus SARS-CoV-2 che destano preoccupazione.

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Johnson&Johnson, efficacia del vaccino

I risultati hanno dimostrato che le risposte immunitarie umorale (anticorpale) e cellulare (delle cellule T) generate dal vaccino sono rimaste robuste e stabili per otto mesi dopo l'immunizzazione, con un calo minimo. Lo studio pubblicato, spiega l'azienda in una nota, indica inoltre che il vaccino ha generato una risposta immunitaria duratura contro la variante Delta (B.1.617.2) e altre, incluse le varianti Alpha (B.1.1.7), Beta (B.1 .351), Gamma (P.1), Epsilon (B.1.429) e Kappa (B.1.617.1), così come il ceppo originale di SARS-CoV-2 (WA1/2020).

 

Durata dell'efficacia

Gli anticorpi che neutralizzano il Covid aumentano negli otto mesi dopo l'iniezione del vaccino Johnson&Johnson. «Questi risultati sottoposti a revisione tra pari forniscono indicazioni ulteriori e più approfondite sulle risposte immunitarie umorale e cellulare durature generate dal vaccino a dose singola contro il COVID-19 di Johnson & Johnson contro la variante Delta e altre varianti esistenti», ha dichiarato Mathai Mammen, Global Head Janssen Research & Development, Johnson & Johnson. «Lo studio ha mostrato che gli anticorpi neutralizzanti specifici della variante sono aumentati nel corso degli otto mesi esaminati dopo la vaccinazione, il che suggerisce la risposta di maturazione delle cellule B. Inoltre, la risposta delle cellule T è particolarmente robusta e stabile nel tempo, il che è anche potenzialmente importante per l'attività contro queste varianti», conclude.

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