INFLUENZA

Influenza, rischio casi più numerosi e gravi ma non è allarme

Lunedì 22 Dicembre 2014
Influenza, rischio casi più numerosi e gravi ma non è allarme

Il rischio di una ridotta efficacia del vaccino antinfluenzale nei confronti di un ceppo virale che sembra destinato a mutare rispetto a quello incluso nel siero quest'anno «insieme al fatto che si è immunizzata meno gente a causa dei problemi, rivelatisi poi infondati, che hanno avuto i vaccini in Italia, potrebbe portare a una maggiore circolazione dell'A (H3N2), che oltretutto sembra essere il più comune rispetto ai B e all'A (H1N1). Questo potrebbe portare a un aumento dei casi e, su base probabilistica, il rischio di episodi più gravi esiste».
A dirlo è Gianni Rezza, direttore del dipartimento Malattie infettive dell'Istituto superiore di sanità, in merito al report pubblicato dal centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie.

«Non si tratta di qualcosa di preoccupante - tranquillizza l'esperto - Non è una situazione da allarme, perché non è né un virus nuovo né pandemico. Ma ci sono alcune mutazioni di questo ceppo che circola a causa delle quali potrebbero verificarsi più casi. Ma questo è comunque da verificare sul campo». Se vengono infettati anziani non vaccinati c'è il rischio di casi più gravi.

Ultimo aggiornamento: 26 Dicembre, 19:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA