Dolore, il 40% di chi ha malattie reumatologiche è costretto a rinunciare al lavoro

Giovedì 28 Novembre 2019
Dolore, il 40% di chi ha malattie reumatologiche è costretto a rinunciare al lavoro

Dati importanti sul dolore sono stati presentati oggi a Rimini nel corso del 56esimo Congresso nazionale della stessa Sir a cui stanno partecipando più di duemila medici - rapporto «Qualità della vita e workability: il punto di vista del paziente affetto da malattie reumatologiche» condotto da Anmar Onlus (Associazione nazionale malati reumatici) e patrocinato dalla Società italiana di reumatologia (Sir) -.

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Quattro persone su dieci, colpite da malattie reumatologiche, sono costrette a rinunciare al lavoro, mentre tre su dieci sono costrette a ridurlo. Uno su cinque, invece, lamenta un dolore estremo e più di un terzo dei malati presenta, oltre a quella reumatologica, due o più patologie che ne aggravano il quadro clinico complessivo. Sono questi alcuni dati contenuti  Nell'indagine, condotta su 639 pazienti colpiti da artrite reumatoide, artrite psoriasica, spondiloartropatie sieronegative, sclerodermia, sindrome di Sjogren e morbo di Still, emerge anche come il 43% abbia avuto problemi nell'accedere ad una visita con lo specialista e ben il 37% si sia dovuto spostare in un'altra Regione per effettuarla.

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Ciò, mentre l'80% è costretto a ricorrere a visite private per soddisfare i propri bisogni sanitari. Il 33% delle persone «vorrebbe tempi d'attesa più brevi per le visite mediche, gli esami diagnostici o gli interventi terapeutici - dice Luigi Sinigaglia, presidente nazionale della Sir - Preoccupano soprattutto i ritardi con i quali le patologie vengono individuate correttamente. Solo il 18% ha ricevuto una diagnosi entro tre mesi dalla comparsa evidente della malattia». I medici chiedono l'attivazione delle reti reumatologiche regionali. «Attualmente in Italia sono realmente attive solo alcune reti regionali - commenta Roberto Gerli, presidente eletto della Sir - Altre invece sono state solo progettate ma non messe nelle condizioni di funzionare a pieno regime». Oltre al problema delle cure, altro tema è quello del rapporto con il mondo del lavoro. «La conciliazione tra malattia e lavoro è un bisogno ancora insoddisfatto - dichiara Davide Integlia, direttore di Isheo - Infatti il 47% dei lavoratori dipendenti non ha trovato modalità di conciliazione efficace, e di questi solamente il 44% ha goduto di congedi di malattia retribuiti».

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