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Covid, infermiere di 40 anni trasformato dopo un anno in prima linea: «Sono invecchiato»

Venerdì 2 Aprile 2021
Covid, infermiere di 40 anni trasformato dopo un anno in prima linea: «Sono invecchiato»

Il Covid invecchia. Barba e capelli bianchi, le rughe sulla fronte e lo sguardo sofferto. Si è ritrovato così Victor Aparicio, operatore sanitario di 40 anni dell'ospedale Gregorio Marañón di Madrid, dopo un anno di terapia intensiva. E così ha deciso di pubblicare il confronto su Twitter: «Penso che il cambiamento esterno sia evidente – scrive nel tweet che accompagna le immagini –. Non si può immaginare quello interiore».

Nella foto a sinistra l'infermiere si trovava in collegamento con un telegiornale dell'emittente TeleCinco. In quella di destra, invece, era a casa dopo il ricovero: è un selfie scattato pochi giorni fa. Le due foto hanno una distanza nel tempo di pochi mesi. Ma sembra esserne passato molto di più. Perché la malattia trasforma il viso, la mente e la propria vita. Non solo quella di chi l'ha vissuta sulla pelle, ma anche quella di chi combatte ogni giorno negli ospedali per curare i contagiati. E che rischia, come l'infermiere Aparicio, di essere infettato.

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