MATTARELLA

Cancro, finanziato in Italia un test per scoprire la predisposizione ereditaria. I ricercatori Airc al Quirinale, Mattarella: «Stop all'antiscienza»

Giovedì 24 Ottobre 2019
Il presidente Mattarella con Loretta Goggi ambasciatrice della Ricerca Airc
 Sconfiggere definitivamente il cancro è «un traguardo possibile, ma solo se c'è un grande impegno comune» che vede insieme pubblico, privato e imprese. È il messaggio di speranza lanciato  dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, aprendo al Quirinale “I giorni della ricerca” ( dal 3 all'11 novembre) promossi dalla Fondazione per la ricerca sul cancro Airc, ha anche affermato un convinto “no”alle posizioni anti-scientifiche.

E proprio la ricerca mira ad un nuovo prossimo obiettivo: un test per identificare la predisposizione ereditaria per tutti i tumori. «La società dell'informazione veloce - ha affermato il capo dello Stato - ci spinge avanti ma la rapida circolazione di informazioni paradossalmente può generare anche sacche di disinformazione o addirittura la iffusione di credenze antiscientifiche, di paure irrazionali che vanno contrastate perché possono aprire pericolose falle in questo sforzo collettivo». Mattarella ha quindi richiamato l'attenzione sulla persona malata, che «non può
essere mai abbandonata, ha sempre diritto ad una cura umana, ad un'assistenza dignitosa anche quando la malattia non può guarire. E per questo bisogna afforzare le cure palliative».

 La cerimonia è stata anche l'occasione per illustrare i successi ottenuti e gli obiettivi prossimi della ricerca oncologica, a partire, come ha annunciato il ministro della Salute Roberto Speranza, dalla messa a punto di «uno
screening con un nuovo test genomico a basso costo per caratterizzare tutti i tumori e comprendere quali pazienti si
siano ammalati a causa di una predisposizione ereditaria. Questo test - ha detto - permetterà di curare meglio i pazienti e di avviare piani di prevenzione mirata nei familiari a rischio».

È questo uno di tre importanti progetti strategici che sono stati finanziati dal ministero della Salute  e affidati agli Istututi di ricerca ricovero e cura e alla Rete Oncologica Nazionale. Partiranno il prossimo gennaio, rendendo
«evidente - ha commentato - che l'oncologia personalizzata sta trasformando radicalmente l'approccio al paziente». Gli altri due progetti, ha spiegato il ministro, mirano rispettivamente all'istituzione di una Banca dati per ottimizzare tutti gli elementi genomici genomici dei pazienti seguiti dai vari Istituti di ricovero e cura e lo sviluppo delle terapie con la tecnologia Car-T. Nel 2019 sono 3.460.000 gli italiani che vivono dopo una diagnosi di cancro. «Numeri che lasciano comprendere come la ricerca svolga dunque un ruolo determinante» ha commentato il presidente Airc Pier Giuseppe Torrani.

  Ultimo aggiornamento: 22:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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