COVID

Brescia, allarme contagi: terapie intensive ospedali piene al 90%

Lunedì 8 Marzo 2021
Brescia, allarme contagi: terapie intensive ospedali piene al 90%

Da giorni in zona arancione rafforzata, sembra complicarsi la situazione a Brescia (per la quale si inizia a ragionare sul passaggio alla zona rossa). L'attenzione si sposta infatti sugli ospedali civili. Continuano infatti  ad aumentare i rivoceri. Nella giornata di venerdì erano 401 i posti letto occupati: ad oggi sono 431 i pazienti ricoverati, di cui 35 in terapia intensiva. «Il tasso di saturazione in terapia intensiva (che nel resto della Lombardia è del 40%) si è assestato da circa 5 giorni ad oltre il 90%, nonostante la regolare apertura di nuovi posti» fa sapere la direzione del Civile.

Super zona rossa, cosa è? Dagli spostamenti (molto ridotti) alle urgenze, ecco il modello Cts

Oltre all'aumento dei ricoveri anche in terapia intensiva, la direzione degli Spedali civili di Brescia sottolinea che «si conferma la pressione sul Pronto Soccorso, che genera un rallentamento nei tempi di ricovero e un allungamento dei tempi di stazionamento in Pronto Soccorso e che ha richiesto la sospensione delle accettazioni per alcune ore». Nella giornata di venerdì si erano registrati 38 accessi di pazienti Covid e 76 di pazienti non Covid. Durante le giornate di sabato e domenica il numero di accessi è lievemente diminuito, assestandosi sui 27 accessi di pazienti Covid e 68 di pazienti non Covid di domenica.

I nuovi contagi

Come da ultimo bollettino, intanto, in Lombardia è Milano la provincia con il maggior numero di nuovi positivi al Covid, con 676 casi, di cui 230 a Milano città. Seguono le province di Brescia (+485) e Monza e Brianza con 309 nuovi casi.

 

 

Aumenti a tre cifre anche per Bergamo (+199) e Como (+152). Aumenti più contenuti per Varese (+85), Cremona (+84), Sondrio (+65), Lecco (+63), Mantova (+62), Pavia (+43) e Lodi (+36). Lo riporta il consueto bollettino della Regione Lombardia.

 

Ultimo aggiornamento: 19:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA