Avastin a carico del servizio sanitario
dopo lo scandalo
via libera alla cura per gli occhi

Avastin a carico del servizio sanitario dopo lo scandalo via libera alla cura per gli occhi
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Martedì 10 Giugno 2014, 22:52 - Ultimo aggiornamento: 16 Giugno, 19:30

ROMA La Commissione tecnico scientifica dell'Aifa si è espressa a favore del ritorno, dopo due anni, dell'Avastin nell'elenco dei farmaci a carico del sistema sanitario per trattare la degenerazione maculare legata all'età.
L'azienda produttrice Roche, assieme alla Novartis (che produce il più costoso Lucentis) era stata multata dall'Antitrust per cartello con una sanzione record di 180 milioni di euro alla qaule si era aggiunta la richiesta di risarcimento danni pari a 1200 milioni di euro da parte del ministero della Salute.

Il farmaco era erogato a carico del servizio sanitario nel 2009 ma in forma off label ( fuori dalle indicazioni per le quali era registrato) per tre tipi di malattie. Nel 2012 venne però escluso dalla lista in seguito ad una modifica da parte dell'Ema della valutazione rischio-beneficio. L'Agenzia europea aveva affermato che non c'era il profilo di sicurezza per l'utilizzo del farmaco per uso intravitreale.

Ora, alla luce anche del parere del Consiglio Superiore di Sanità che ha escluso rischi per la salute, arriva la decisione dell'Aifa di reinserire l'Avastin nell'elenco dei farmaci a carico del servizio sanitario ma per il Codacons la «scelta è tardiva».

La somministrazione per uso bevacizumab per uso intravitreale dovrà essere riservata ai centri oculistici ad alta specializzazione in ospedali pubblici individuati dalle Regioni e solo con sottoscrizione da parte del paziente del consenso informato. Verrà poi attivato un registro per la segnalazione delle reazioni avverse.

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