Autismo, l'amaro appello di Elio a Propaganda Live: «È un tema che non interessa a nessuno»

Autismo, l'amaro appello di Elio a Propaganda Live: «È un tema che non interessa a nessuno»
3 Minuti di Lettura

Autismo: nuovo, appassionato e amaro intervento di Stefano Belisari, "Elio" delle Storie tese, che a Propaganda Live su La7 ha ricordato di nuovo le difficili situazioni delle famiglie che hanno un figlio affetto da autismo. A Diego "Zoro" Bianchi l'artista ha detto: «Mi sono accorto che l'autismo è un tema che non interessa a nessuno. Perché se non ce l'hai non puoi renderti conto di cosa rappresenti. Il numero dei casi è sempre più alto: ora si parla di un caso ogni 70 nascite, ma si tratta di un dato in aumento. Ora, è giusto occuparsi dei guai del mondo, che purtroppo non mancano, ma bisogna anche ricordarsi che l'autismo c'è sempre, non se ne va mai. Così, con colleghi papà ci siamo inventati il titolo di Autism Manager». Il riferimento è all'iniziativa lancia il 2 aprile scorso duranta la giornata mondiale dedicata alla consapevolezza  di questo disturbo del neurosviluppo che si presenta in oltre 100 versioni e di cui sono ancora ignote le cause.

Qui il video con l'intervento di Elio

«L'autismo è tutti i giorni, non solo il 2 aprile, giornata mondiale dedicata alla consapevolezza su questo disturbo. È vita quotidiana, routine, stanchezza, paure accentuate dal Covid, con l'incubo del contagio che per ragazzi e adulti potrebbe dare luogo a situazioni ingestibili oltre che a molti rischi», hanno detto quel giorno i papà Elio, Gianluca Nicoletti e Mimmo Pesce

Alla fine di una giornata di lavoro da Autism Manager («In Italia si pensa che con un termine inglese si risolvano i problemi») i tre hanno deciso di video collegarsi dalle rispettive case e lanciare un "messaggio a reti unificate". Stanchi "delle celebrazioni una tantum che non portano vantaggio concreto" hanno deciso lo "sciopero" dall'obbligo di esserci.

"Il nostro - rileva Pesce - è un 2 aprile che ci porteremo dietro tutta la vita. Il mio 2 aprile nasce il primo gennaio e finisce il 31 dicembre". "Arrivano puntuali - sottolinea Elio - richieste di interviste partecipazioni a incontri che ormai so non avranno nessun impatto. Non sulla mia vita ma su quella di tutte le persone con un figlio autistico che ho incontrato: e mi sento spesso quasi in colpa perché ho potuto accedere per mio figlio a una serie di terapie sia perché ne ho i mezzi sia perché vivo in un ambiente in cui è più facile".

Pochi punti importanti quelli che i tre papà sottolineano: vaccinare contro il Covid autistici e caregiver, veicolare le terapie scientificamente validate e lavorare perché gli autistici non diventino "fantasmi" da adulti. "È di vitale importanza - prosegue Elio- vaccinare quanto prima le persone con autismo. I ragazzi, gli adulti e i caregiver. Bisogna vaccinarli subito,andava fatto due-tre mesi fa".  "Ancora manca - conclude Nicoletti - omogeneità di trattamento secondo le regole scientifiche. Le famiglie sono sole,non hanno strumenti di confronto, sono lontane dalle istituzioni. Quando i ragazzi crescono poi diventano fantasmi.  La loro utilità sociale è che in caso del decesso di un genitore vengano dati a qualcuno che li prende in consegna. E avranno un valore dei 300 euro al giorno per chi li mette in una stanza e li tiene magari sedati". 
   

Sabato 15 Maggio 2021, 20:33 - Ultimo aggiornamento: 17 Maggio, 21:57
© RIPRODUZIONE RISERVATA