«Il Covid non è nato in laboratorio, ha origine naturale. Va studiato per evitare un'altra pandemia»: la ricerca degli scienziati

«Il Covid non è nato in laboratorio, ma in natura. Muoversi rapidamente per evitare un'altra tragedia»: la lettera degli scienziati
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Martedì 6 Luglio 2021, 14:07 - Ultimo aggiornamento: 7 Luglio, 15:19

Il Covid-19 non è stato creato in laboratorio a Wuhan e le teorie di una nascita artificiale sono infondate. Il virus ha avuto piuttosto origine in natura e ora la comunità scientifica deve concentrarsi nello studio della sua evoluzione fino al contagio umano per prevenire future pandemie. È questo il contenuto di una lettera pubblicata da un gruppo di scienziati su The Lancet. I firmatari sono biologi, ecologi, epidemiologi, medici, esperti di sanità pubblica e veterinari.

L'evoluzione in natura del virus

Il gruppo di scienziati si dice vicino ai colleghi professionisti della Cina che, oltre ad aver dovuto affronatere l'emergenza della pandemia, si sono visti accusati di essere responsabili della sua origine. Accuse definite prive di fondamento. «Sono state sollevate accuse infondate sull'origine dell'epidemia di COVID-19 e sull'integrità dei nostri colleghi che stavano lavorando diligentemente per saperne di più sul virus appena riconosciuto, SARS-CoV-2, mentre lottavano per prendersi cura dei numerosi pazienti ricoverati in ospedale con grave malattia a Wuhan e altrove in Cina», scrivono nella lettera. «Riaffermiamo la nostra espressione di solidarietà con coloro che in Cina hanno affrontato l'epidemia allora e con i numerosi professionisti della salute in tutto il mondo che da allora hanno lavorato fino all'esaurimento, e a rischio personale, nella battaglia incessante e continua contro questo virus. Il nostro rispetto e la nostra gratitudine sono cresciuti solo con il tempo».

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Gli scienziati, ribadiscono poi la loro convinzione sull'origine naturale del virus: «SARS-CoV-2 molto probabilmente ha avuto origine in natura e non in un laboratorio, sulla base di analisi genetiche precoci del nuovo virus e prove ben consolidate di precedenti malattie infettive emergenti , compresi i coronavirus che causano il comune raffreddore, nonché l'originale SARS-CoV e MERS-CoV».

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Proseguire nelle indagini

Con uno sguardo verso il futuro, gli scienziati firmatari della lettera, invitano la comunità scientifica a concentrarsi sugli studi del futuro per poter comprendere a pieno, grazie ad una collaborazione internazionale, quale sia stata l'evoluzione in natura del Covid-19. «La domanda critica che dobbiamo affrontare ora è: come ha fatto SARS-CoV-2 a raggiungere la popolazione umana? Questo è importante perché sono tali intuizioni che guideranno ciò che il mondo deve fare urgentemente per prevenire un'altra tragedia come il COVID-19. Riteniamo che l'indizio più forte derivante da prove nuove, credibili e sottoposte a revisione paritaria nella letteratura scientifica è che il virus si è evoluto in natura, mentre i suggerimenti di una fonte della pandemia con perdite di laboratorio rimangono senza prove scientificamente convalidate che lo supportino direttamente nelle riviste scientifiche peer-reviewed».

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«Per raggiungere questo obiettivo, incoraggiamo l'OMS e i partner scientifici di tutto il mondo a muoversi rapidamente per continuare ed estendere ulteriormente le loro indagini iniziali con esperti in Cina e il governo cinese. Rapporto dell'OMS di marzo 2021,deve essere considerato l'inizio piuttosto che la fine di un'indagine e sosteniamo fortemente l'appello dei leader del G7 per "uno studio di fase 2 COVID-19 tempestivo, trasparente, guidato da esperti e basato sulla scienza, convocato dall'OMS"».
«Comprendiamo anche che potrebbero volerci anni di studio sul campo e di laboratorio per raccogliere e collegare i dati essenziali per raggiungere conclusioni razionali e oggettive, ma questo è ciò che la comunità scientifica globale deve sforzarsi di fare», concludono.

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