Virus zecche aggredisce il cervello «in 15 minuti». Un morto negli Usa in Maine, è allarme

Virus zecche aggredisce il cervello «in 15 minuti». Un morto negli Usa in Maine, è allarme
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Lunedì 25 Aprile 2022, 13:04 - Ultimo aggiornamento: 18:29

Paura per il virus dalle zecche negli Stati Uniti. Un morto nel Maine, lo Stato più a nord-est degli Usa, secondo quanto ripotato dal Maine Center for Disease Control and Prevention (CDC), l'organizzazione della sanità locale. La persona è deceduta dopo essere stata infettata dal virus Powassan, che si diffonde attraverso il morso di una zecca di cervo infetta, zecca di marmotta o zecca di scoiattolo.«Le zecche sono attive e cercano un ospite da mordere in questo momento», ha affermato Nirav D. Shah, Direttore del Maine CDC. «Esorto le persone e i visitatori del Maine ad adottare misure che prevengano le punture di zecca».

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Virus dalle zecche, casi in aumento

Secondo il CDC ci sono stati solo 44 casi tra il 2011 e il 2015. Dal 2016 e il 2020, però, sono stati segnalati 134 casi. I casi annuali di tutte le malattie trasmesse dalle zecche segnalate al CDC sono più che raddoppiati tra il 2004 e il 2019, passando da 22.527 nel 2004 a più di 50.000 nel 2019. Il virus può essere trasmesso entro 15 minuti di un morso di zecca, che è molto più veloce del tempo dal morso all'infezione per molte altre malattie trasmesse da zecche, come la malattia di Lyme. Fortunatamente, l'infezione non si diffonde da persona a persona tramite tosse, starnuti o contatto fisico.

Quali sono i sintomi

Molte persone contagiate dal virus Powassan non hanno sintomi. Tendenzialmente, però, quelli più frequenti per i CDC (la massima autorità sanitaria negli Usa) sono febbre, mal di testa, vomito e debolezza. In alcuni casi, il virus può portare a problemi neurologici, come l'infezione del cervello (nota come encefalite) o l'infezione delle membrane attorno al cervello e al midollo spinale (meningite). I sintomi di una malattia grave possono evolvere in confusione, convulsioni, perdita di coordinazione o perdita di memoria, tra gli altri, e potenzialmente anche morte in casi molto rari. Non esistono farmaci mirati per curare il virus e nessun vaccino per prevenirlo. Le persone che sviluppano sintomi gravi avranno spesso bisogno di essere ricoverate in ospedale per ricevere supporto respiratorio.

 

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