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Khosta-2, nuovo virus scoperto nei pipistrelli della Russia: è simile al Covid e resistente ai vaccini

I ricercatori hanno scoperto che la proteina Spike del nuovo virus, denominato Khosta-2, può infettare le cellule umane

Virus simile al Covid e resistente ai vaccini scoperto in Russia: minaccia potenziale nei pipistrelli
3 Minuti di Lettura
Giovedì 22 Settembre 2022, 20:00 - Ultimo aggiornamento: 24 Settembre, 09:29

È stato scoperto in un pipistrello russo un virus simile al Sars-cov-2, potenzialmente in grado di infettare l'uomo e resistente ai vaccini anti-Covid attualmente disponibili. Lo rivelano, sulla rivista Plos Pathogens, gli esperti della Washington State University's Paul G. Allen School for Global Health. Il team ha scoperto che la proteina Spike del nuovo virus, denominato Khosta-2, può infettare le cellule umane ed è resistenti sia agli anticorpi monoclonali sia al siero di individui vaccinati per il Sars-CoV-2.

Khosta-2, nuovo virus scoperto nei pipistrelli della Russia

Sia il Khosta-2 che il Sars-CoV-2 appartengono alla stessa sottocategoria di coronavirus nota come sarbecovirus, precisano gli esperti. «La nostra ricerca dimostra ulteriormente che i sarbecovirus che circolano nella fauna selvatica al di fuori dell'Asia - anche in luoghi come la Russia occidentale, dove è stato trovato il virus Khosta-2 - rappresentano una minaccia per la salute globale e per le campagne vaccinali in corso contro il SARS-CoV-2», dichiara Michael Letko, virologo autore dello studio.

La scoperta del Khosta-2 evidenzia la necessità di sviluppare vaccini universali per proteggere contro i sarbecovirus in generale, piuttosto che solo contro le varianti conosciute del Sars-CoV-2. «In questo momento ci sono gruppi che stanno cercando di trovare un vaccino che non protegga solo dalla prossima variante della SARS-2, ma che ci protegga da tutti i sarbecovirus», spiega Letko. «Purtroppo, molti dei nostri vaccini attuali sono progettati per specifici virus che sappiamo infettare le cellule umane o per quelli che sembrano rappresentare il rischio maggiore di infettarci. Ma si tratta di un elenco in continua evoluzione. Dobbiamo ampliare la progettazione di questi vaccini per proteggere da tutti i sarbecovirus».

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