Variante Omicron, in Sudafrica boom casi in una settimana: +403%. I virologi: «Ondata spaventosa»

Nella giornata di martedì sono stati registrati 4.373 casi, un aumento del 92% rispetto al giorno precedente

Omicron, in Sudafrica boom casi in una settimana: +403%. I virologi: «Un'ondata spaventosa»
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Mercoledì 1 Dicembre 2021, 09:16 - Ultimo aggiornamento: 11:43

L'allerta Omicron spaventa il Sudafrica. E non solo, perché nonostante le restrizioni in uscita, sono già diversi i casi segnalati in tutto il mondo da chi era rientrato dal continente dove è nata la paura del nuovo ceppo. I controlli e i test nell'ultima settimana hanno subìto un'impennata, dovuta alla paura e alla speranza di riuscire a tracciare i contagi: basti pensare che negli ultimi sette giorni i casi in Sudafrica sono aumentati del 403%, con il primo virologo Tullio de Oliveira ha descritto l'ondata di infezioni come «spaventosa» esortando tutti gli africani a vaccinarsi e a utilizzare le mascherine. 

Nella giornata di martedì sono stati registrati 4.373 casi, un aumento del 92% rispetto al giorno precedente. Gli scienziati però sono sicuri: la maggior parte dei ricoveri per la variante Omicron sono pazienti non vaccinati. 

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Allarme Sudafrica: gli ultimi dati

Secondo il report del National Institute for Communicable Diseases (NICD) in Sudafrica, nelle ultime 24 sono stati condotti un totale di 42.664 test, con 4.373 nuovi casi segnalati. Si tratta di un aumento del 92% rispetto ai 2.273 casi registrati lunedì e del 403% rispetto ad una settimana fa quando erano stati 868 i casi registrati martedì scorso. I morti sono stati 21, ma il tasso di positività è al 10,2% e la percentuale i pazienti ricoverati che non sono vaccinati è altissima, addirittura dell'87%. Il medico Waasila Jassat, del NICD, ha spiegato che i pazienti non vaccinati soffrono di sintomi più gravi rispetto a chi invece è vaccinato e ha molte più probabilità di finire in ospedale se infettato dalla Omicron.

Il problema vaccini

Gli esperti hanno avvertito che il primo round di infezioni è stato tra i giovani. E la situazione potrebbe diventare più grave se la nuova ondata colpisse i sudafricani più anziani e non vaccinati. In tutto, il 41% di quelli di età pari o superiore a 18 anni è vaccinato, ma i giovani sono stati particolarmente lenti a farsi avanti. Almeno tre università sudafricane – l'Università di Città del Capo, l'Università del Witwatersrand di Johannesburg e l'Università di Free State a Bloemfontein – hanno annunciato che le vaccinazioni saranno obbligatorie per gli studenti a partire dal prossimo anno. «Penso che la decisione che dovrà prendere il Sudafrica riguardi probabilmente la vaccinazione obbligatoria», ha affermato Mosa Moshabela, docente di sanità pubblica presso l'Università di KwaZulu-Natal a Durban. La domanda sui vaccini è stata lentissima, tanto che tra Pfizer e J&J sono ancora 19 milioni le dosi disponibili. 

Brasile, primi due casi di Omicron

Le autorità sanitarie del Brasile hanno individuato due casi positivi di Omicron che sono i primi contagi in America Latina della nuova variante del coronavirus. L'istituto Adolfo Lutz ha confermato che si tratta di un uomo ed una donna brasiliani arrivati a Sao Paulo dal Sudafrica dove svolgono attività di missionari. C'è anche un terzo caso sospetto, un passeggero atterrato all'aeroporto internazionale di Guarulhos dall'Etiopia, ma l'Istituto sta ancora conducendo le analisi per verificare che si tratti di variante Omicron. In realtà le autorità sanitarie brasiliane rendono noto che la coppia è arrivata in Brasile prima che si rendesse pubblica la notizia dell'individuazione della nuova variante. È infatti arrivatail 23 novembre presentando un tampone molecolare negativo, ma quando hanno fatto un nuovo tampone il giorno 25 novembre sono risultati entrambi positivi. Entrambi presentano sintomi lievi.

 

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