La variante Omicron era in Europa prima che fosse scoperta in Sudafrica. La Nigeria: «Qui già a ottobre»

I primi campioni positivi al nuovo ceppo nel nostro continente sono del 19 e 23 novembre in Olanda

La variante Omicron era in Europa prima che venisse scoperta in Sudafrica: primo caso il 19 novembre
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Mercoledì 1 Dicembre 2021, 11:14 - Ultimo aggiornamento: 13:19

La variante Omicron era in Europa prima che venisse scoperta in Sudafrica. I primi casi risalgono al 19 e 23 novembre e riguardano due pazienti nei Paesi Bassi: una settimana prima quindi che l'allarme diventasse mondiale. Lo ha reso noto l'Istituto nazionale per la salute pubblica e l'ambiente (Rivm). «Abbiamo trovato la variante Omicron del coronavirus in due test risalenti al 19 novembre e al 23 novembre – ha dichiarato l'ente in una nota -. Non è ancora chiaro se queste persone abbiano visitato l'Africa meridionale».

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In Olanda i primi casi di variente Omicron in Europa

I due casi sono precedenti anche ai 14 contagiati dalla variante Omicron arrivati ad Amsterdam con i voli della compagnia Klm provenienti dal Sudafrica lo scorso 26 novembre: 61 erano stati i positivi al Covid, di cui 14 col nuovo ceppo Omicron. La cronologia della variante potrebbe quindi cambiare costringendo a riscrivere la storia del tracciamento dei positivi. Perché l'ufficialità da parte dell'Organizzazione mondiale della Sanità sull'esistenza di Omicron è arrivata solo qualche giorno più tardi.

 

 

In Nigeria già da ottobre

Le autorità sanitarie della Nigeria, il Paese più popoloso dell'Africa, hanno confermato almeno due casi di variante Omicron del coronavirus in cittadini rientrati dal Sudafrica. Il direttore generale del Centro per il controllo delle malattie della Nigeria (Cdc), Ifedayo Adetifa, ha precisato che «il campione è stato raccolto a ottobre». In Nigeria, dove vivono circa 210 milioni di persone, il tasso di vaccinazione contro il Covid-19 resta basso. Solo 6,5 milioni di abitanti hanno ricevuto una dose del vaccino e circa 3,5 milioni anche la seconda.

Ecdc: 42 casi di Omicron in Ue

L'Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, ha rilevato 42 casi della variante Omicron finora registrati nell'Ue mentre sono in corso accertamenti su altri sei possibili contagi sospetti. Lo ha reso nota la responsabile dell'Ecdc, Andrea Ammon, sottolineando che tutti i casi confermati fino ad oggi mostrano sintomi di malattia lieve o sono asintomatici.

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