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Variante virus inglese più pericolosa? Mutazione, contagio, vaccino: ecco cosa sappiamo

Variante virus inglese più pericolosa? Mutazione, contagio, vaccino: ecco cosa sappiamo
di Valentina Errante
5 Minuti di Lettura
Lunedì 21 Dicembre 2020, 11:16 - Ultimo aggiornamento: 30 Dicembre, 11:58

Non è la prima volta, dall'individuazione del virus, che il Covid-19 presenta delle modifica. Ne sono già state registrate 13. La nuova variante, la cosiddetta variante inglese, si propaga però più velocemente, con una rapidità superiore del 70%. Ma la comunità scientifica, al momento,  easclude che i vaccini già sperimentati possano risultare inefficaci. 

 

 

IN ITALIA

E' una donna italiana il paziente su cui è stato riscontrato per la prima volta nel nostro Paese il genoma del virus Sars-Cov-2 con la variante britannica. Secondo quanto si apprende da fonti sanitarie, la paziente - che è in isolamento con il suo convivente rientrato giorni fa dal Regno Unito - ha una forte carica virale. La donna - che secondo alcune fonti si trova nella zona di Roma - ha fatto il tampone nei giorni scorsi, probabilmente in un drive through. In isolamento ci sono anche i familiari e i contatti stretti della coppia.

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LA MUTAZIONE

Il nuovo ceppo, individuato per la prima volta a metà settembre a Londra e nel Kent, in due mesi, da minoritario è diventato dominante. Il «VUI-202012/01» (variant under investigation) nome scientifico della mutazione presenta la principale variante a livello della proteina spike, che il virus utilizza per legarsi alle cellule umane. Preoccupa che i vaccini finora predisposti non abbiano come obiettivo la creazione di anticorpi neutralizzanti contro la spike.

I VACCINI

Nonostante si ipotizzi che queste mutazioni possano aumentare la trasmissibilità del virus, non sembra che il nuovo virus alterari né l'aggressività clinica né la risposta ai vaccini, ha spiegato il direttore generare della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza. Non è ancora detto che la malattia sia più letale, anzi c'è chi lo esclude, ma c'è la possibilità che "incida sui metodi diagnostici". Quanto al vaccino, invece, secondo l'università di Oxford (che sta lavorando al farmaco con AstraZeneca) la nuova variante «non preoccupa».

«La variante inglese del Sars-Cov-2 non dovrebbe sfuggire alla protezione della vaccinazione - ha spiegato il virologo Fabrizio Pregliasco - Questo è dovuto al fatto che gli anticorpi promossi dal vaccino hanno un bersaglio su diversi punti della proteina spike che si trova sulla superfice del virus, quindi anche se qualche piccola parte della spike si modifica, viene comunque riconosciuta». Nella peggiore delle ipotesi, comunque, «non sarebbe un dover ricominciare da zero con la sperimentazione ma fare un aggiornamento della composizione del vaccino, in modo simile a quanto avviene ogni anno con quello influenzale».Per evitare la diffusione le cancellerie europee hanno deciso di correre ai ripari, di fatto isolando la Gran Bretagna. Ma sembra sia già troppo tardi.

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L'UE

La presidenza tedesca dell'Ue ha invitato gli stati membri ad una riunione urgente dell'Ipcr, il meccanismo di gestione politica delle crisi. L'incontro ha il fine di coordinare la risposta dell'intera Ue alla variante del Covid 19.
"La variante di Sars-CoV2 che sta circolando in questo momento a Londra e nel sud est dell'Inghilterra, presenta delle mutazioni sulla proteina di superficie del virus, la cosiddetta Spike. La stretta, come spesso accade in ambito Ue, è avvenuta in ordine sparso. Ha iniziato l'Olanda, sospendendo i voli con Londra fino al primo gennaio. Poi è stato il turno del Belgio (anche i treni) e dell'Italia. L'ordinanza in vigore in Italia,  fino al 6 gennaio, blocca i voli del Regno Unito per evitare la diffusione del nuovo ceppo, già individuato in Danimarca, Olanda e Australia.  Lo stop ai voli è stato deciso anche dalla Germania che, come presidente di turno dell'Ue, si è attivata per fare il punto della situazione con i partner. Anche il Canada ha sospeso i voli dal Regno Unito.

Ma le polemiche sono già accese. Londra sapeva della variante e non ha avvertito, dicono gli esperti, secondo i quali il nuovo ceppo del virus è già in circolazione e la chiusura dei voli e l'isolamento del Regno Unito arrivano troppo tardi. 

 

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